PESCARA – ”Pierpaolo Petrucci sul tema del Gasdotto Snam è arrivato secondo, proprio come la commissione consiliare che presiede. Una risoluzione urgente sul tema è stata presentata dal sottoscritto e dal collega Sospiri già il 29 dicembre scorso, ma la maggioranza ha pensato bene di lasciarla chiusa in un cassetto. Prima creano il problema e poi cercano di ergersi a risolutori”.

Questo è il commento di Mauro Febbo, consigliere regionale di Forza Italia e presidente della commissione di Vigilanza in Consiglio regionale.

“Capiamo – aggiunge Febbo – che la campagna elettorale sia iniziata e abbiano necessità di apparire agli occhi della gente su problemi toccanti e sentiti sui quali finora sono stati latitanti, ma è davvero raccapricciante e vergognoso il teatrino messo in scena da Pietrucci e dai suoi colleghi di partito”.

“Peraltro, prima la maggioranza di centro-sinistra stoppa le attività del Consiglio Regionale per dedicarsi alla campagna elettorale del 4 marzo e poi si concede sedute ad hoc per approvare documenti ad hoc? L’intelligenza dei cittadini saprà dare il giusto peso a questi atteggiamenti irriguardosi tanto nei loro confronti quanto in quelli delle istituzioni”, conclude.

“Al collega Mauro Febbo dico ‘benvenuto’ sulla questione del gasdotto Snam e della centrale di compressione di Sulmona, questione che la Giunta regionale di cui faceva parte ha ignorato proprio negli anni decisivi. Il documento approvato ieri, redatto assieme ai comitati e pronto per essere discusso da giugno, è solo l’ultimo di una serie di risoluzioni e interrogazioni che ho promosso e fatto approvare negli anni, da quando mi sono insediato, ottenendo più volte il pronunciamento favorevole all’unanimità, anche con il voto favorevole di Febbo, del Consiglio regionale”, la risposta di Pietrucci.

Il quale aggiunge che “è evidente quindi la malafede del collega Febbo, che quando parla di territori che eventualmente conosce poco ottiene il risultato evidente di perdere di credibilità. Ed è il probabile effetto della necessità compulsiva di esternare giornalmente e nella perenne esigenza di competere elettoralmente”. 

“Lo invito a essere cauto perché questioni delicate come queste, che nella provincia dell’Aquila da Sulmona all’Alto Aterno viviamo con preoccupazione e che attengono alla sicurezza e all’ambiente, meritano di essere trattate con rispetto e coscienza, al di fuori di ogni strumentalizzazione elettoralistica. Lo dico al collega Febbo perché conosce la mia dedizione sulle tematiche che riguardano le aree interne e in particolare il mio territorio, la stessa che ci mette lui per il suo territorio di riferimento”, conclude.