SULMONA – Scatta l’emergenza per la discarica Noce Mattei di Sulmona, che serve buona parte della provincia aquilana, compreso il capoluogo d’Abruzzo: l’esaurimento della capienza scatterà il 9 aprile e i rifiuti dovrebbero essere conferiti, a costi maggiori nella discarica di Lanciano.

Il Cogesa lavora ad un ampliamento immediato della capienza, per arrivare a fine 2026, previa autorizzazione della Asl provinciale dell’Aquila che dovrebbe arrivare a giorni.

Interviene in una nota il sindaco di Sulmona Luca Tirabassi.

“Come amministrazione abbiamo assolto a tutte le adempienze previste, al fine di fronteggiare il rischio di saturazione della discarica di Noce Mattei. Ho appena provveduto ad inviare alla Regione il parere di mia spettanza, condividendo le prescrizioni di ordine sanitario formulate dalla Asl nel proprio parere definitivo favorevole inviatoci questa mattina. Restiamo ora in fiduciosa attesa del provvedimento autorizzativo regionale, che dovrebbe essere emesso entro martedì prossimo, nel rispetto della tempistica programmata nella riunione tecnica del 23 marzo scorso”.

Nei giorni scorsi il sindaco ho presieduto alla riunione del Controllo Analogo di Cogesa, in cui ha  relazionato ai soci partecipanti le procedure in corso, in particolare riferendo circa gli esiti dell’incontro tenutosi negli uffici della Regione il 23 marzo scorso, oltre che in merito al parere fatto pervenire da Arpa in questi giorni, sostanzialmente positivo con indicazioni di prescrizioni.

A sua volta la Asl, pur non avendo posto veti all’ampliamento parziale della discarica, ha impartito specifiche e puntuali prescrizioni alle quali la società detentrice dell’impianto dovrà attenersi.

“In detto parere  la Asl 1 Tirabassi – l’amministrazione comunale abbia espresso ampia disponibilità ad approfondire gli aspetti di carattere sanitario con particolare riferimento all’ eventuale ulteriore ampiamento sostanziale dell’impianto, non mancando infine di ribadire quanto già emerso in occasione dell’incontro tecnico del 23 marzo 2026 in ordine all’esigenza che tali approfondimenti vengano effettuati in condizioni di operatività della discarica e nell’ ambito di una necessaria interlocuzione con l’ Istituto Superiore della Sanità. Confido, a questo punto, che il rischio di saturazione dell’ impianto e quello, conseguenziale, di dover conferire altrove i nostri rifiuti con aggravio di costi per i cittadini, possa essere scongiurato”.