L’AQUILA – Non accenna a placarsi il dibattito attorno alla figura del neo vice commissario per la ricostruzione Antonio Cicchetti, la cui nomina è contenuta nell’ultima ordinaza firmata dal premier Berlusconi.
Dopo il botta e risposta a distanza tra l’altro ex vice commissario e sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ed il capo della Protezione civile Guido Bertolaso, le affermazioni del numero due del Dipartimento Franco Gabrielli e le polemiche sollevate da diversi partiti del centro sinsitra interviene il senatore del Pdl Filippo Piccone, che difende la scelta del manager aquilano quale nuovo membro della Sge (struttura gestione emergenza), definendolo “uomo di elevata esperienza e personalità”
“Antonio Cicchetti, nuovo vice commissario per la ricostruzione post terremoto, è persona di elevata esperienza e professionalità che saprà ben operare nell’interesse del territorio e saprà affrontare situazioni complesse coadiuvando il commissario Chiodi nel suo difficile compito” ha affermato il senatore e sindaco di Celano che ha aggiunto:
“E’ un uomo di questa terra – prosegue Piccone – che ha sempre lavorato con profitto e successo. Un valore aggiunto per ricostruire una città martoriata dal sisma che ha bisogno di interventi immediati e non di inutili e strumentali polemiche – aggiunge il parlamentare – che producono solo l’effetto di rendere più difficile questo processo di ricostruzione. Non mi pare di leggere, infatti, nulla di costruttivo in questi giorni. La minoranza eserciti appieno il proprio ruolo di critica e di controllo ma senza eccessi ed esasperazioni. Si sforzi di non esasperare i toni perché, quando ciò accade, tutto si ritorce contro l’obiettivo principale che è e deve restare la ricostruzione e una ripresa rapida dell’economia”.
“In merito alle dimissioni di Cialente da vice Commissario ritengo che, quando si hanno responsabilità elevate in ruoli strategici per il bene della propria gente e del territorio, non si deve fuggire buttando la spugna e arrendendosi davanti al gran lavoro che c’é da fare, tanto che quando ho appreso delle sue dimissioni – conclude Piccone riferendosi sempre a Cialente – pensavo fossero quelle da Sindaco dell’Aquila considerato che non ha più una maggioranza che lo sostiene in quanto delusa del suo operato”.



