L’AQUILA – Gli ingegneri bocciano la scheda parametrica elaborata dal Comune dell’Aquila, la mossa che nelle intenzioni dell’amministrazione dovrebbe servire a sbloccare la ricostruzione pesante, inserita nell’ultimo decreto firmato per il capoluogo da Mario Monti come premier.
Un ‘fiore all’occhiello’ per l’amministrazione, eppure per i tecnici le schede risultano difficili da compilare e, soprattutto, incongruenti rispetto al calcolo dei contributi per le ristrutturazioni.
“Così come è stata concepita, non ha risolto nulla – dichiara al quotidiano Il Centro Paolo De Santis, presidente dell’Ordine degli Ingegneri – Esistono difficoltà tecniche nella compilazione della stessa. Avevamo chiesto una scheda programmatica, tarata cioè sulla base della tempistica degli interventi. Così non è stato: ci ritroviamo a valutare con largo anticipo il contributo da concedere, più eventuali maggiorazioni”.
Ma per i lavori in centro storico, che partiranno magari tra anni, l’obiezione è che “il contributo non può essere calcolato oggi: nel tempo la situazione tecnica dell’intervento potrebbe, infatti, richiedere cambiamenti sostanziali”.
Di parere opposto l’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano: “Stanno arrivando le prime schede, il sistema è valido e funziona bene”, dichiara.



