L’AQUILA – Sulla restituzione delle tasse sospese da parte delle popolazioni colpite dal terremoto del 6 aprile la partita è ancora tutta da giocare. Per il consigliere regionale del Pdl Luca Ricciuti “Risulta del tutto fuori luogo ed immotivato il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che va a normare la restituzione delle imposte a carico dei cittadini del cratere”.
Ricciuti fa riferimento alla nota diffusa nella serata di mercoledì che definiva criteri e tempi per la restituzione di tasse, tributi e contributi sospesi dopo il terremoto che ha suscitato più di una perplessità tra cittadini, professionisti ed imprenditori del “cratere” ai quali solo il 19 novembre scorso era stato assicurato che sarebbero stati applicati nei loro confronti gli stessi benefici fiscali riservati alle popolazioni colpite da calamità naturali, Umbria-Marche, Molise e alluvionati di Alessandria in virtù dell’ordine del giorno presentato, e approvato nell’ambito della Legge di stabilità (ex Finanziaria), da tutti i parlamentari abruzzesi in maniera bipartisan.
Nella serata di ieri l’altro l’Agenzia delle Entrate, smentendo il documento dei deputati, ha invece informato i contribuenti “con residenza o sede legale nei Comuni del “cratere” dovranno eseguire gli adempimenti fiscali entro il mese di gennaio 2011. Dallo stesso mese inizieranno i versamenti che possono essere dilazionati in un numero massimo di 120 rate mensili, senza l’applicazione di sanzioni, interessi. Sono interessati dal provvedimento firmato dal direttore dell’Agenzia: I soggetti per i quali la sospensione è scaduta il 30 giugno 2010”.
“La restituzione in 120 rate, a partire dal primo gennaio 2011, è nei fatti superata dall’impegno che il Parlamento ha assunto all’unanimità per una diversa modulazione dei rimborsi. – ha dichiarato Ricciuti – Quando in sede di approvazione della legge di stabilità si discuterà dell’argomento i dirigenti dell’Agenzia delle Entrate saranno nuovamente smentiti”.
Questa mattina, a Palazzo Chigi, il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ed il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, terranno una conferenza stampa per fare il punto sulla ricostruzione: verosimile che in quell’occasione verrà dato l’annuncio ufficiale dell’estensione dei benefici fiscali per i terremotati abruzzesi che, lo ricordiamo, dovranno essere inseriti con un’apposita norma nella legge di stabilità e che dovrà essere approvata prima del 14 dicembre prossimo, quando Camera e Senato saranno chiamate ad esprimersi sulla fiducia al Governo.
“Nel nostro martoriato territorio, di tutto si sente la necessità tranne che di simili solerti ‘provocazioni’, che rasentano quasi lo stizzito risentimento per i risultati ottenuti dall’azione della politica abruzzese (in primis dal Presidente Chiodi) in merito alla restituzione delle tasse. – scrive un infuriato Ricciuti – Sino a prova contraria anche l’Agenzia è un ente subordinato alla volontà del Parlamento.
Ora basta! Qualcuno cominci a pensare alla propria inadeguatezza nel ricoprire incarichi apicali nella macchina statale, per svolgere i quali il primo criterio informatore è, e deve essere, il rispetto della volontà popolare espressa nelle forme più alte”.
A questo punto non rimane che attendere il corso degli eventi per verificare se effettivamente c’è stata un’inadeguata comunicazione tra Agenzia e Ministero dell’Economia, a seguito della quale è stata diffusa la nota, oppure effettivamente in via XX settembre (sede del Mef) hanno già deciso le modalità di restituzione delle tasse sospese.
Un’ipotesi clamorosa, soprattutto alla luce delle pubbliche autocelebrazioni di parlamentari della maggioranza di Governo e dei festeggiamenti anticipati dei colleghi di opposizione. (g.a.)
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