L’AQUILA – Sono stati approvati nella seduta di oggi della seconda commissione Territorio del Consiglio Regionale, presieduta dal conigliere del Partito democratico Pierpaolo Pietrucci, i provvedimenti amministrativi 34 e 35 del 2015, che richiedono il referendum abrogativo dell’articolo 38 del decreto ‘Sblocca Italia’, dell’articolo 57 del D.L. recante ‘Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sviluppo’ e dell’articolo 1 della Legge 239 del 2004 sul riordino del settore energetico”, ovvero le norme che negli ultimi anni hanno semplificato le procedure di ricerca ed estrazione di idrocarburi, in particolare entro le 12 miglia marine, rendendo possibile la realizzazione delle piattaforme off shore come Ombrina mare al largo della costa teatina.
Contro le trivellazioni e contro gli articoli 37 e 38 dello Sblocca Italia si mobilitano oltre all’Abruzzo anche altre regioni, come , Calabria, Campania, Lombardia, Marche, Puglia e Veneto, che hanno già impugnato la legge dinanzi la Corte costituzionale.
Il referendum abrogativo contro le trivelle in Adriatico è stato indetto dal coordinamento nazionale “No triv” e “A Sud onlus”
Il via libera della seconda commissione, espresso a maggioranza con l’astensione del Movimento 5 Stelle che si è riservato di esprimere il proprio voto nella seduta consiliare di giovedì 24 Settembre, consentirà dunque la discussione in Aula dando la possibilità al Consiglio Regionale d’Abruzzo di deliberare la proposizione dei referendum abrogativi. Se la procedura – che prevede che siano depositate le delibere di approvazione di almeno cinque Consigli regionali – andrà a buon fine, i referendum potranno essere celebrati la primavera prossima.





