PESCARA – Approfondire il rapporto che lega i bambini alle attività sportive e al loro territorio, nel contesto della Regione Abruzzo. E’ questo l’intento che AES ITALIA ha cercato di perseguire con una ricerca dal titolo “Bambini, Sport e Territorio”. I risultati di questo lavoro, sono stati illustrati oggi, all’Aquila, dall’assessore allo sport, Carlo Masci.

“Interrogarsi su bambini e territorio” ha detto, “significa non solo riflettere sul futuro del territorio abruzzese, ma anche sulla qualità dei rapporti sociali nel mondo di domani”. Masci ha poi spiegato come è stata condotta la ricerca sullo stato dei bambini in età scolare e sui risultati che queata ha dato: “nel loro tempo libero la televisione si conferma mezzo più utilizzato dal 57,8% dei bambini, seguito dal computer (20,7%). Lo sport viene indicato invece dal 17,2% dei bambini”.

I bambini abruzzesi, quindi crescono a stretto contatto con le molteplici sollecitazioni derivanti da un ricco e diversificato universo multimediale, sperimentando esperienze che vanno ben al di là di quelle che sono state considerate, fino a qualche tempo fa, normali esperienze di vita.

“Questo dato è in linea con quanto emerso dal recente rapporto Censis sulla comunicazione in Italia, che mette in evidenza una progressiva disaffezione per le forme di comunicazione alfabetiche e, in particolare, per la lettura; una persistente centralità della cultura visuale, in particolare dell’audiovisivo e della tv; la navigazione fra i contenuti, spesso audiovisivi, del web e l’utilizzo dei social network. Rispetto alle persone con cui trascorrono il loro tempo libero, i bambini intervistati hanno una evidenziato una spiccata predilezione per lo stare insieme con propri fratelli/sorelle (33,6%) e con bambini della loro età (28,4%). Rispetto all’intensità del consumo, risulta che guardano la televisione principalmente una o due ore al giorno nel 70,7 % dei casi e giocano al pc nel 67,2%. E’ interessante vedere che il 23,3% dei bambini svolgono per tre o quattro ore al giorno giochi all’aria aperta.

La lettura dei libri e giornali risulta avere un discreto consumo: il 59,5% dichiara di dedicarvi almeno una o due ore al giorno.