L’AQUILA – Rischio buco da 20 milioni di euro per i ricorsi del personale della Regione Abruzzo.
È questa la mannaia che potrebbe abbattersi sull’ente se dovesse verificarsi l’ipotesi di un mega contenzioso da parte di circa 1.000 dipendenti che sarebbe capace di mandare in dissesto il bilancio.
“La drammaticità della situazione è stata confermata stamattina nel corso della Seconda commissione dell’Emiciclo, in cui è emerso che molti dei ricorsi presentati dai dipendenti stanno arrivando a sentenza e la Regione Abruzzo è quasi sempre condannata risarcire i danni dal giudice del lavoro”, sottolineano i consiglieri regionali del Pd Giovanni D’Amico, Claudio Ruffini e Giuseppe Di Pangrazio.
Gli esponenti democrat ricordano che “poche settimane fa avevano lanciato l’allarme chiedendo spiegazioni all’assessore al Personale Federica Carpineta, che non sono arrivate”.
“Per questo – aggiungono – abbiamo chiesto l’audizione dell’assessore e del direttore regionale delle Risorse umane per fare il punto della situazione sui contenziosi legati alla retribuzione individuale di anzianità, ai co.co.co della Regione e degli enti strumentali, ai vincitori dei concorsi dell’Arit e infine quelli riguardanti le mancate verticalizzazioni. Siamo preoccupati dall’assenza dell’assessore in questa vicenda e crediamo che sia il presidente, Gianni Chiodi, che l’intera Giunta regionale stiano sottovalutando il problema”.
Per D’Amico e Ruffini “se questa situazione non viene affrontata subito e con serietà rischia di saltare il prossimo bilancio della Regione Abruzzo e anche l’annunciata diminuzione delle tasse promessa dal presidente Chiodi”.
Un pericolo confermato anche da Fabio Frullo, segretario generale del settore Funzione pubblica della Uil, che nel corso dell’audizione in Seconda commissione ha insistito “sulla necessità di ritornare al dialogo con i dipendenti per evitare che la Regione subisca un crack finanziario”.
Nel corso dei lavori della Seconda commissione sono stati auditi anche i lavoratori precari del Centro servizi culturali di Sulmona (L’Aquila), “situazione che si trascina da tempo” spiegano D’Amico, Ruffini e Di Pangrazio, che hanno presentato un emendamento in favore dei lavoratori.
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