L’AQUILA – E alla fine, come da tradizione, il Consiglio regionale abruzzese sarà composto pressoché esclusivamente da politici maschi.

“Un segno di arretratezza culturale” per Fabrizia Paolini, giovane candidata aquilana dell’Italia valori alle regionali dello scorso 25 maggio, che ad Abruzzoweb spiega come “l’inserimento in lista delle candidature al femminile come previsto non funzionato, è stato solo un contentino, perché, si è voluto dare un contentino inserendo le candidature di genere, ma i partiti non le hanno sostenute”.

“Il Partito democratico aquilano, ad esempio – spiega Paolini –  ha appoggiato Pierpaolo Pietrucci, e così è avvenuto altrove, nessuna donna è stata davvero sostenuta”.

“E in Giunta regionale – conclude –  una donna non basta, anche l’assessore esterno deve essere scelto tra una professionalità femminile”.

Come a dire: Giovanni Lolli, esponente del Pd aquilano, che ha ‘prenotato’ , o sarebbe meglio dire, a cui è stato riservato da tempo il posto in Giunta da esterno, potrebbe fare un gesto di estrema cavalleria… Filippo Tronca