L’AQUILA – Il Consiglio regionale ha approvato, con la sola astensione dell’Italia dei valori, la legge che destina 8,4 milioni di euro delle donazioni ricevute dalla Regione a seguito del terremoto con le modifiche richieste dall’assessore del Popolo della libertà Gianfranco Giuliante: bandi pubblici, possibilità anche per i Comuni del “cratere” di accedere ai contributi (la stesura originaria riservava questa facoltà solo all’Aquila) e per le associazioni no profit.
Al Comune capoluogo andranno 4 milioni, al “cratere” 1,4, un milione e 100 mila all’Azienda per il diritto agli studi universitari, 1,5 milioni alle associazioni no-profit con attività almeno triennale e 400 mila per la realizzazione di una tensostruttura aggregativa in piazza San Bernardino all’Aquila.
Siglata la pace, quindi, tra Giuliante e il vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis, firmatario della proposta di legge, dopo le violente polemiche dei giorni scorsi, quando l’assessore aveva annunciato battaglia in aula se non fossero state accolte le sue proposte.
Acque agitate sin dalla mattina, con i consiglieri del Pdl richiamati all’ordine dal capogruppo, Lanfranco Venturoni, per fare quadrato sulla legge e mettere all’angolo Giuliante.
Dopo una lunga pausa richiesta dallo stesso Venturoni, però, durante la quale si è riunita la conferenza dei capigruppo, Giuliante era sereno e sorridente: aveva già incassato l’ok di tutti gruppi sulla sua proposta.
Al ritorno in aula, quindi, l’emendamento dell’armistizio, firmato dai due contendenti e dal consigliere del Partito democratico Giuseppe Di Pangrazio.
De Matteis, a margine dei lavori, ha voluto precisare ad AbruzzoWeb di “non aver mai pensato di procedere all’assegnazione delle risorse senza bandi, perché così stabilisce la normativa nazionale”.
Prima della discussione della proposta sulle donazioni era stata licenziata la legge di riordino del parco naturale regionale Sirente-Velino che pone fine al commissariamento, durato circa due anni, dell’ente.
DE MATTEIS: ”INDIVIDUATA SOLUZIONE CONCRETA A PROBLEMI”
“Con la legge approvata oggi in Consiglio regionale, viene per la prima volta individuata una soluzione concreta ad una serie di problemi, legati alle conseguenze del terremoto, che finora non avevano trovato risposta”.
“Solo nel capoluogo, oltre 10 mila ragazzi delle scuole medie e superiori, 14 mila anziani e 25 mila studenti universitari – continua De Matteis – si trovano a convivere con enormi difficoltà legate alla mancanza di strutture e spazi per l’aggregazione sociale. Questa legge permetterà, ad esempio, al Comune dell’Aquila di dotare di impianti sportivi e altri servizi, i nuclei del progetto C.a.s.e. E consentirà anche di realizzare quello spazio polivalente, che i ragazzi del liceo Cotugno (oggi presenti all’Emiciclo) avevano auspicato nella zona di San Bernardino”.
Il vice presidente del Consiglio, chiarisce inoltre che la norma approvata oggi non è in contrasto con l’articolo 1 della legge 38/2010 (Interventi per fronteggiare gli effetti del sisma del 6 aprile 2009), come invece era stato ipotizzato da alcuni esponenti politici. “Al contrario, in realtà sono norme differenti, sebbene entrambe sono accomunate dallo stesso scopo – sottolinea – in quanto quella norma dettava dei principi di carattere generale, mentre la legge approvata oggi concretizza e riempie di contenuti, e di fondi, quelle previsioni normative”.
Sulla questione del progetto di legge per la destinazione dei fondi derivanti dalle donazioni per le popolazioni colpite dal sisma, oggetto di uno scontro di posizioni tra l’assessore regionale Pdl Gianfranco Giuliante e il vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, stata trovata alla fine una soluzione.
Al momento della discussione in aula sarà portato in aula un emendamento a firma degli stessi Giuliante e De Matteis che prevede l’assegnazione dei fondi, finalizzati a interventi di tipo sociale, attraverso il ricorso a bandi pubblici, che saranno aperti a enti e associazioni del “cratere”.
Il progetto di legge è stato approvato con l’astensione dell’Italia dei valori.
Giuliante incassa così un importante risultato, riuscendo a portare l’intera maggioranza sulle sue posizioni, già espresse nei giorni scorsi.
In conferenza dei capigruppo, riunitasi dopo la discussione di interpellanze e interrogazioni nella prima parte del Consiglio, le opposizioni (centrosinistra e terzo polo) hanno chiesto e ottenuto che i problemi sociali del “cratere” non diventassero motivo di scontro in aula.
Stando a quanto appreso probabilmente l’emendamento conterrà anche un criterio di proporzionalità per cui i fondi saranno ripartiti in parte sul territorio dell’Aquila e in parte nell’area del “cratere sismico.
Secondo il capogruppo di Fli, Berardo Rabbuffo bisogna “rispettare la trasparenza. Quella emersa è una buona soluzione. Noi eravamo pronti a votare gli emendamenti presentati da Giuliante”.
Parere positivo è stato espresso anche dal consigliere Pd, Giuseppe Di Pangrazio, che ha sottolineato: “Ora la norma è chiara e più trasparente”.
Nel corso del suo intervento in aula l’assessore Giuliante ha dichiarato: “Occorre che il presidente, Gianni Chiodi, metta mano ad una gestione delle donazioni dilettantistica. Esempio ne è la scuola di Fossa (L’Aquila), dove è stata sostenuta una spesa inammissibile per una scuola per 38 bambini”.
“Bisogna – ha aggiunto l’assessore – creare una banca delle donazioni. Abbiamo fatto un’opera meritoria per non passare per una comunità che spreca i soldi raccolti faticosamente dagli italiani. Occorre mettere a sistema le risorse disponibili”.
Il capogruppo del Pd, Camillo D’Alessandro, durante il suo intervento ha accusato un lieve malore che lo ha costretto ad interrompere il discorso che stava facendo.
Durante il suo intervento il capogruppo di Prc, Maurizio Acerbo, ha attaccato il vice commissario alla ricostruzione Antonio Cicchetti e il capo della Struttura tecnica di missione, Gaetano Fontana, definiti entrambi, ironicamente, degli “scienziati”.
“Sono due scienziati – ha detto l’esponente Prc – Sia Fontana, che tanto piace a centrodestra e centrosinistra, sia Cicchetti che ha saputo organizzare così bene la Perdonanza e che è stato salvato da una legge del Governo Berlusconi”.
Prima di questo provvedimento è stata la legge sul parco Velino-Sirente che dovrebbe decretarne la fine del commissariamento che dura da due anni (il commissario attuale è Patrizio Schiazza).
I fondi saranno così ripartiti: 1,4 milioni ai Comuni del cratere, 1.1 milioni all’Azienda per il diritto agli studi unviersitari, 0,4 milioni per la reailzzazione di una tensostruttura nella zona di San Bernardino all’Aquila.
Altri quattro milioni andranno al Comune dell’Aquila, mentre 1,5 milioni andranno alle associazioni no profit. (red)
FINISCE L’ERA DEL COMMISSARIAMENTO AL PARCO SIRENTE-VELINO
Approvata la legge di riordino del parco naturale regionale Sirente-Velino. Termina così il commissariamento dell’ente che durava da circa due anni.
Entro quindici giorni il commissario convocherà l’assemblea del parco per la nomina del presidente della comunità del Parco.
Successivamente si insedierà il consiglio direttivo composto dal 6 rappresentanti dei comuni e 5 nominati dal Consiglio regionale. Questi ultimi eleggeranno, tra la cinquina designata dal Consiglio regionale, il nuovo presidente.
Entro gennaio 2012, quindi, il parco avrà un nuovo presidente.
La votazione ha fatto registrare il voto favorevole di tutte le forze presenti in aula, eccezion fatta per l’Idv che si è astenuta. Pd e Pdl hanno espresso apprezzamento per la gestione bipartisan della riforma.
Il consigliere Franco Caramanico, Sel, ha dichiarato: “La maggioranza ha messo una pezza al blitz che aveva portato al commissariamento”.
GIULIANTE: “I FONDI DEVONO ESSERE MESSI A BANDO”
“I fondi pubblici soprattutto se costituiti da donazioni fatte da cittadini per un evento tragico come il terremoto devono essere spesi con un bando”.
Così l’assessore regionale alla protezione civile Gianfranco Giuliante, che è anche coordinatore del Pdl della provincia dell’Aquila, alla vigilia della discussione in consiglio regionale del progetto di legge presentato dall’alleato Giorgio De Matteis, capogruppo dell’Mpa e vice presidente del Consiglio regionale, che destina a progetti dedicati al sociale circa 8 milioni e 400 mila euro di fondi provenienti da donazioni fatte per le popolazioni del cratere del terremoto. Giuliante, nei giorni scorsi ha annunciato il suo no al provvedimento “perché il Pdl non prevede bandi, ma assegna i fondi con scelte personali” e la presentazione di un emendamento al Pdl che prevede il bando pubblico.
In consiglio si preannuncia quindi uno scontro all’interno del Pdl che ha come sfondo le elezioni della prossima primavera all’Aquila nell’ambito delle quali Giuliante si contrappone alla discesa in campo diretta, senza passare per le primarie, di De Matteis come candidato del centrodestra, e l’inchiesta della procura della repubblica dell’Aquila sui fondi per il sociale, circa 9 dei 12 milioni di euro, stanziati dopo il terremoto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla famiglia Carlo Giovanardi.
“L’operazione che si sta tentando di fare con un possibile candidato (il riferimento è a De Matteis ndc) – spiega ancora Giuliante – crea problemi, bisogna dare le opportunità a tutti i centri del cratere del terremoto, fissando criteri legati alla popolazione dei vari comuni e non assegnare fondi su scelte personali di un consigliere regionale”.
Le indagini sul tentativo di truffa finora hanno portato all’arresto di due persone e all’iscrizione sul registro degli indagati di altre quattro, tra cui il vescovo ausiliare dell’Aquila, Giovanni D’Ercole; i primi due sono accusati di avere tentato di distrarre i fondi con un sistema di onlus, associazioni e fondazioni ingannando sindaci e altri rappresentanti istituzionali. Nei giorni scorsi Giuliante ha definito le cordate De Matteis-Morgante (quest’ultimo è il responsabile dell’ufficio della ricostruzione) e quella del sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e dell’assessore comunale al sociale Stefania Pezzopane, gruppi che sui fondi cosiddetti Giovanardi, si sono contesi le misure con la cordata Traversi-Cavaliere, quella dei due arrestati.



