L’AQUILA – “L’Associazione Mia Casa d’Abruzzo chiude e interrompe ogni e qualsiasi rapporto istituzionale e personale con il presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano e con i suoi uffici di presidenza”.
E’ quanto fa sapere in una nota il Mia Casa coordinato dall’ex parlamentare Pio Rapagnà.
“Il Presidente Pagano, in vista della ripresa delle attività del Consiglio non ha accolto la richiesta pressante di discutere ed esaminare la necessità e l’urgenza di inserire all’ordine del giorno del Consiglio regionale un testo legislativo contenente norme di indirizzo in merito alla riparazione, ricostruzione e messa in sicurezza antisismica della Edilizia Residenziale Pubblica”.
“Il 9 settembre scorso – continua la nota – il presidente Pagano si è rifiutato addirittura di ricevere, anche solo per un minuto di cortesia, una piccola delegazione del Mia Casa, la quale voleva semplicemente sollecitare l’inserimento all’ordine del giorno dei lavori del Consiglio regionale, dopo la lunghissima pausa estiva, della proposta di legge che il Mia Casa, però, già molto prima delle vacanze estive ha inoltrato per le vie ufficiali allo stesso presidente Nazario Pagano, all’intero Consiglio regionale, ai gruppi consiliari, ad ogni singolo consigliere ed alla seconda Commissione consiliare permanente”.
“In tale contesto, chiaro e trasparente nelle motivazioni e giustificazioni di emergenza, il presidente comunicando telefonicamente dal suo ufficio con il servizio di vigilanza della portineria, ha bruscamente redarguito l’onerovole Pio Rapagnà, responsabile del Mia Casa , invitandolo a rispettare le regole, come tutti gli altri, e vietando alla piccola delegazione di famiglie sfollate lo stesso accesso agli uffici della Presidenza. Nel merito, il presidente Pagano ha dimenticato o ignora che le Istituzioni regionali e della Protezione civile, a 17 mesi dal terremoto, non hanno fornito indicazioni precise, fattibili e immediatamente operative, al fine di mettere i vari soggetti attuatori e controllori nelle condizioni, giuridiche e finanziarie, di provvedere nel più breve tempo possibile”.





