L’AQUILA – “Basta con queste elezioni di rappresentanti di territorio. Eleggiamo i consiglieri dell’intero Abruzzo, non più una federazione di feudi elettorali. La mia proposta è quella di eleggere su liste di 32 consiglieri, con attenzione al voto di genere. Potrebbe essere con due o tre preferenze”.
A lanciare l’idea, con un lungo appello sulla rete sociale di Facebook e poi anche ai microfoni di AbruzzoWeb, è il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che dice “basta con il campanile. Anzitutto un salto qualitativo della classe politica e dirigente, ma anche una riforma elettorale per l’elezione dei consiglieri regionali”.
Per Cialente, infatti, tra i mali dell’Abruzzo c’è “una malapianta che non riusciamo a estirpare dalla nostra terra: il campanilismo. Sarà forse anche la nostra storia antica e recente degli ultimi settanta anni, ma proprio non siamo capaci di avere una visione complessiva – fa notare – La nostra politica non riesce neanche a fare un’analisi su scala provinciale, siamo fermi alle aree. Nel nostro caso l’Aquilano, diffidente persino rispetto alla Marsica, alla Valle Peligna. E viceversa. Ma questo vale nel Teramano, Chietino, addirittura nel Pescarese”.
L’effetto secondo il primo cittadino aquilano è che “vedo da anni non solo i sindaci, ma anche i consiglieri regionali, avvitati in questa logica. Il terremoto aquilano è stata la più grande tragedia degli ultimi 100 anni in Italia, Ha sconvolto l’esistenza di più di un sesto degli abruzzesi – ricorda – Ebbene, lo dico e sfido chiunque a smentirmi. In questi anni, soprattutto allora, vi sono stati assessori regionali mai venuti, alcuni consiglieri regionali non si sono mai, dico mai, visti, neanche una volta. Non so molti di loro chi fossero, non ne conosco neanche le facce. E questo non vale solo per i consiglieri regionali. Vale anche per molti parlamentari abruzzesi”.
Di qui l’idea della riforma con liste regionali, “non mi si dica che le campagne elettorali costerebbero troppo. Esistono regole, basta applicarle con attenzione e severità – assicura – E comunque le campagne elettorali si fanno consumando chilometri, parlando con la gente, non con piccole lobby di quartiere”.
“Benefìci? Avremmo finalmente consiglieri che vedono tutto l’Abruzzo, e li avremmo sin da oggi, perché chi vorrà essere rieletto dovrà, sin da oggi, curarsi di tutta la regione e di tutti i suoi problemi – evidenzia – Lancio questa proposta in primis a Luciano D’Alfonso, alla sua Giunta, poi al segretario del maggior partito, il Pd, Marco Rapino”.
“So bene che vi saranno enormi resistenze. Allora chiedo agli abruzzesi di giudicare questa mia proposta e, se la condividono, di partire con una grande raccolta di firme”, conclude.





