L’AQUILA – Il Consiglio regionale dell’Abruzzo, alla riapertura dei lavori dopo la sospensione di questa mattina, ha approvato all’unanimità la legge recante “Disciplina in materia funeraria e di polizia mortuaria”, una normativa attesa da tempo. Successivamente l’aula dovrà affrontare la legge sull’edilizia, uno dei punti del programma di mandato del centrodestra, su cui si annuncia un braccio di ferro con una parte dell’opposizione.
I capigruppo di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo, e dei Comunisti italiani, Antonio Saia, unitamente al consigliere dell’Italia dei valori Cesare D’Alessandro, infatti, hanno presentato 600 emendamenti ostruzionistici per sbarrare la strada al provvedimento.
Nelle intenzioni della maggioranza c’è la volontà di proseguire a oltranza, per cui all’Emiciclo si profila una lunga giornata di lavori, che potrebbero durare fino a tarda notte.
Domani, invece, è prevista la seduta straordinaria dedicata allo stato di attuazione del progetto di fusione delle aziende di trasporto regionali.
Dopodiché il Consiglio andrà in ferie e riprenderà le sedute a settembre.
IL SALUTO A RUSCITTI
Dopo 40 anni di servizio in Regione, il direttore dell’Ufficio stampa del Consiglio, Giovanni Ruscitti, andrà in pensione.
L’annuncio è stato dato questa mattina dal presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano.
L’aula ha saluto Ruscitti con un applauso.
FAUNA: OK A EMENDAMENTO LOCALIZZAZIONE OFR IN SEDE EX ARSSA
Approvato all’unanimità, nel corso dei lavori in I e III commissione, l’emendamento proposto dal consigliere Giuseppe Di Pangrazio sulla localizzazione dell’Osservatorio Faunistico Regionale Ofr) presso la sede dell’ ex Arssa di Avezzano.
L’attività dell’Ofr riguarderà tutte le questioni attinenti lo studio e la tutela del patrimonio faunistico regionale e inoltre la risoluzione delle problematiche tecnico scientifiche legate alla sua gestione.
Verranno inoltre promosse attività legate alla ricerca biologica, ecologica ed etologica della fauna selvatica.
Soddisfazione espressa dal consigliere Di Pangrazio: “Ora – commenta – un servizio in più presso la sede Arssa di Avezzano con la possibilità per i dipendenti di avere una struttura aggiuntiva dove esprimere le loro professionalità acquisite negli anni”.
L’emendamento è stato firmato anche dai consiglieri Di Bastiano e Iampieri. Dopo una pausa delle attività di commissione, l’istituzione dell’Ofr verrà riproposta a settembre in Consiglio alla riapertura dei lavori autunnali.
CHIAVAROLI: “SU LEGGE FUNERARIA LAVORO DI SQUADRA”
Dopo l’approvazione da parte del Consiglio regionale del primo, atteso, testo unico in materia funeraria e di polizia mortuaria, Riccardo Chiavaroli, portavoce del Pdl, nel suo intervento in aula ha manifestato “l’apprezzamento per il metodo di lavoro partecipato con cui maggioranza, opposizione e Giunta regionale, partendo dai testi base dell’assessore Luigi De Fanis e da quello, successivo, del consigliere dell’Idv Camillo Sulpizio, dopo aver coinvolto anche gli operatori del settore, hanno licenziato un quadro normativo chiaro, in grado di snellire gli adempimenti burocratici con cui le famiglie, in un momento doloroso quale quello della morte di un congiunto, si trovano a fare fronte”.
“Con questa innovativa legge, frutto del lavoro di sintesi portato avanti dalla presidente Nicoletta Verì – ha spiegato Chiavaroli – si semplifica il lavoro delle imprese e si mettono le famiglie nelle condizioni di rendere tale inevitabile passaggio il più dignitoso e rispettoso possibile nei confronti di chi va e di chi resta”.
“Importanti – ha concluso il consigliere Chiavaroli – sono gli aspetti innovativi della legge, tra cui l’introduzione delle case funerarie e del commiato e la cremazione”.
VERI’: “LEGGE FUNERARIA CI FA ONORE”
“Come presidente di commissione sono onorata dell’approvazione di questa legge soprattutto per la sua importanza. Abbiamo ascoltato in Commissione sia le categorie interessate, sia le istituzioni, che operano nel settore, per migliorare il testo legislativo”.
Così la presidente della commissione Sanità, Nicoletta Verì, ha commentato il testo unico in materia funeraria approvato oggi all’unanimità dal Consiglio regionale.
“È dal 2001 che la Regione Abruzzo doveva avere una legge organica in materia, oggi si viene finalmente a colmare una lacuna importante. È una legge che regolamenta i confini e i compiti delle agenzie funerarie e delle istituzioni, come Asl e Comune. Ruoli specifici e, dunque, competenze ben regolamentate”.
“Inoltre – prosegue la Verì – parliamo per la prima volta di cremazione: argomento di interesse nazionale. Con questa legge – conclude – diamo soprattutto una sicurezza al cittadino che deve avere una consapevolezza della propria vita e come essa si conclude”.
CAVE: RIFONDAZIONE, “CHI È INTERVENUTO IN RAPPRESENTANZA DEL COMUNE DELL’AQUILA?”
“Dalla lettura dalla relazione della IV commissione consiliare della Regione Abruzzo abbiamo appreso che la proposta di legge del consigliere Luca Ricciuti sull’esclusione del Comune dell’Aquila dalla moratoria cave sarebbe stata sostenuta da un non precisato esponente degli ‘organi istituzionali del capoluogo abruzzese’, audito in commissione. Ci domandiamo chi sia tale esponente e come sia possibile che sia intervenuto per conto dell’Istituzione Comunale visto che su tale proposta di legge non c’è stata alcuna deliberazione né di Giunta, né di Consiglio, tantomeno alcun accordo di maggioranza al fine di ascludere il territorio comunale dalla moratoria”.
Lo scrivono in una nota Enrico Perilli, capogruppo di Rifondazione comunista al Comune dell’Aquila e Francesco Marola, segretario provinciale del partito.
“Tale ipotesi è da scongiurare – proseguono – ribadiamo che la Regione deve dotarsi al più presto di un adeguato piano cave, a maggior ragione in un territorio che affronta la ricostruzione. Con il permanere della moratoria per tutti gli altri comuni, il territorio comunale verrebbe sovraccaricato delle esigenze estrattive non solo locali con conseguente impatto ambientale, tra l’altro in contrasto con il piano regolatore tuttora vigente che esclude l’apertura di nuove cave”.
“Riteniamo che sia prioritario il riutilizzo delle macerie del sisma e che sia dovere del Comune concorrere a orientare le attività imprenditoriali in questa direzione”.






