L’AQUILA – La vittoria del centrodestra di Marco Marsilio, è stato confermato in tutte le salse, rafforza anche il governo di Giorgia Meloni, eletta proprio nel collegio di L’Aquila e Teramo alle politiche del settembre 2022. Giudizio sostanzialmente giusto, ma c’è un però.

Andando a vedere i numeri usciti dalle urne domenica scorsa, è vero che provincia dell’Aquila si conferma come feudo del centrodestra, con Marco Marsilio che ottiene uno schiacciante 61,3% contro il 38,6% del centrosinistra di Luciano D’Amico, con percentuali ancora più bulgare nell’area marsicana. Ma nel capoluogo L’Aquila, dove è sindaco Pierluigi Biondi, amico di vecchia data di Meloni, le distanze tra Marsilio e D’Amico sono risultate minori, 52,7% contro il 47,2%, rispetto al dato regionale di 53,5% contro 46,5%, e soprattutto Fdi ha preso solo il solo il 18,1%, contro il 24,5% della media regionale,  e clamorosamente il primo partito non è stato come altrove Fdi, bensì il Partito democratico, con 18,4%.

Per no dire della provincia di Teramo, dove addirittura a vincere è stato il centrosinistra, con il 50,1% contro il 49,8% del centrodestra, con Fdi sotto, la media, seppur di poco, al 23,7%.

E il centrosinistra vince anche nel capoluogo Teramo città, con il 53,2%, contro il 46,7% del centrodestra, e con Fdi, seppure primo partito, è anche qui sotto la media, al 22,2%.