L’AQUILA – “Per noi i sondaggi hanno sempre avuto un valore indicativo, quello che conta è il risultato delle urne, ma ciò che respiriamo nelle piazze, nei comizi sempre più partecipanti è un vantaggio che porterà ad una storica di riconferma alla Regione del centrodestra di Marco Marsilio. Vantaggio che è nei fatti ed è il giusto premio per il buon operato di questi cinque anni”.
Così il senatore di Fratelli d’Italia Guido Quintino Liris, capogruppo della commissione Bilancio, vicesegretario regionale del partito di Giorgia Meloni, che nell’intervista streaming risponde di fatto al deputato dem ed ex presidente della Regione Abruzzo, Luciano d’Alfonso che sempre a questa testata aveva messo in forte dubbio l’attendibilità dei sondaggi, da oggi non più divulgabili, che davano in vantaggio il centrodestra.
“Che dire, D’Alfonso è esperto di colpi mediatici che mirano a destabilizzare l’umore e la percezione della realtà – replica D’Alfonso -, ma i fatti dicono altro. Anche il più sconosciuto dei nostri candidati ha una capacità di mobilitazione doppia, tripla, rispetto al maggiore esponente del centrosinistra. Luciano d’Alfonso avrà tempo per ricredersi sull’attendibilità dei sondaggi che ci danno in netto vantaggio”.
Aggiunge Liris: “c’è il dato della solidità e qualità delle nostre liste, Fratelli d’Italia le ha chiuse inizio dicembre, i nostri alleati poco dopo, sono stati invece quelli del centrosinistra ada vere non poche difficoltà e poi gli abruzzesi sembrano essere orientati a volere la continuità di governo, non è Marsilio che ha bisogno della medaglietta della storica riconferma, è l’Abruzzo che ha bisogno di buon governo, l’alternanza non è un obbligo e un destino”.
Sull’attrito ormai palese tra Fratelli d’Italia e Lega, afferma Liris: “non mi fa paura la competizione, anzi mi eccitano politicamente, danno brio ed effervescenza, io ritengo che Fratelli d’Italia primo partito nel Paese e anche in Regione Abruzzo, come sancirà anche il voto regionale del 10m marzo, ha una grande responsabilità, e dovrà essere all’altezza della sfida. Dovrà dare prova di maturità, di eleganza politica, di sobrietà, senza schiacciare i diritti e le prerogative degli alleati, e mostrando anche attenzione giusta verso le proposte della minoranza”.






