PESCARA – Stallo nel campo largo del centrosinistra con la disputa sempre più forte tra Pd e M5S, che puntano sui loro rispettivi candidati, e le altre forze civiche e politiche che per aderire al progetto propongono un nome civico o un rappresentante della società civile da contrapporre al centrodestra di Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, per le prossime elezioni regionali in programma a marzo 2023.
Il quadro della coalizione allargata, che aveva annunciato la presentazione di un candidato entro ferragosto, lo dipinge il Pd al termine della prima riunione dopo la pausa estiva con un comunicato, non si sa se autorizzato dal tavolo “Abruzzo insieme”, parlando di “passo avanti importante”, confermando il “perimetro politico e volontà di fare scelte in Abruzzo” e tornando a proporre come proprio candidato alla Presidenza Silvio Paolucci.
Non è chiaro se il Pd confermando la scelta di Paolucci, a cui inizialmente era stato dato il mandato di unire l’ampia coalizione, e comunicando queste informazioni sia stato autorizzato dagli altri componenti del tavolo dei quali, tra l’altro, non vengono fatti i nomi.
Prosegue così la lunga partita che impegna da settimane i partiti più forti della coalizione, Pd e M5S, a mascherare le marcate spaccature interne per la scelta di un nome condiviso.
“L’incontro di oggi a Pescara tra le forze politiche e civiche componenti della coalizione ‘Abruzzo Insieme’ è stato un ulteriore passo in avanti nel percorso dell’alternativa al fallimentare operato di questo governo regionale. Registrata la fondamentale coesione sui principi e sul programma che animeranno la piattaforma e confermato il perimetro politico, con tutte le forze presenti al tavolo, abbiamo avviato concretamente la discussione sul candidato alla Presidenza della Regione”, scrive nella nota Daniele Marinelli, segretario del Partito Democratico abruzzese, che subito precisa: “ci saranno nei prossimi giorni ulteriori interlocuzioni”.
Marinelli poi aggiunge che “abbiamo ascoltato proposte e valutazioni delle altre forze”, ma subito dopo riferisce: “abbiamo messo a disposizione la nostra proposta, come candidato alla Presidenza, del capogruppo Silvio Paolucci”, ribadendo così la proposta del 46enne, capogruppo in Consiglio regionale, ex assessore regionale alla Sanità e Bilancio.
Oltre a Paolucci in lizza ci sarebbero anche il capogruppo M5s Francesco Taglieri, Carlo Costantini di Azione, il civico Americo Di Benedetto e l’ex rettore dell’Università di Teramo, Luciano D’Amico.
“Il Partito Democratico, consapevole dell’importanza del passaggio politico, continuerà a svolgere il proprio ruolo con senso di responsabilità, favorendo in ogni modo il dialogo e la coesione – aggiunge Marinelli nella nota – È particolarmente importante che il tavolo di oggi, e dei prossimi giorni, abbia compreso e comprenderà l’intero perimetro delle forze politiche e civiche dell’alternativa. Superato questo importante passaggio, sarà necessario mettere in campo uno sforzo significativo e inedito per raccontare la nostra idea dell’Abruzzo. A partire dai luoghi della salute, del lavoro, del sapere e delle diseguaglianze, drammaticamente acuite da questi cinque anni di governo della destra”.
In serata, dopo la nota del Pd e dopo la pubblicazione di questo articolo, è arrivata una nota dallo stesso indirizzo dell’ufficio stampa dem nella quale si legge: “‘Abruzzo insieme’ si è riunito quest’oggi a Pescara, ribadendo l’impegno di costruire un’alternativa al Governo di centrodestra, con la partecipazione di tutte le forze civiche e politiche che condividono questo percorso, con pari dignità. La comune volontà è quella di scegliere in Regione Abruzzo il candidato Presidente e le sue liste, valorizzando così le peculiarità e le sensibilità di tutti i soggetti che oggi, uniti, concorrono in alternativa a Marsilio e alla sua giunta. Nei prossimi giorni sarà definito, sulla base di criteri comunemente individuati, il candidato o la candidata Presidente per la guida della coalizione”. (a.c.-b.s.)







