TERAMO – Eseguito all’ospedale di Teramo un intervento rarissimo, il nono del genere nel mondo.
A portarlo a termine come scrive oggi il quotidiano Il Centro, l’equipe della radiologia vascolare inserita nell’unità complessa di radiologia diretta da Vincenzo Di Egidio.
L’intervento è stato eseguito su un paziente di 38 anni di Pescara con un’emorragia subaracnoidea causata dalla rottura di un aneurisma dell’arteria cerebrale posteriore..
Un caso complesso, ma tutto sommato nella norma degli oltre 150 trattati dal 2009 con procedure mini-invasive per via percutanea, senza bisogno, cioè di effettuare un accesso chirurgico.
Per l’uomo tuttavia c’è stato il bisogno di intervenire chirurgicamente, inserendo delle spirali in titanio che hanno bloccato la rottura del vaso.
“Abbiamo proceduto all’intubazione del paziente – spiega Di Egidio al quotidiano – e durante l’esame angiografico per trattare l’aneurisma ci siamo resi conto che ha una variante congenita rarissima. Ha un’arteria trigeminale, una variante anatomica presente nello 0,01% dei pazienti. A quel punto abbiamo eseguito un cateterismo superselettivo, cioè abbiamo neuronavigato all’interno di questa variante anatomica e siamo arrivati nella sacca aneurismatica, escludendola con la tecnica dell’embolizzazione”.
Un intervento durato due ore mai condotto da un’equipe italiana, il nono del genere in tutto il mondo.
Gli altri interventi sull’arteria trigeminale sono stati eseguiti in Cina, Giappone, Gran Bretagna, Usa e Germania, come riportato dalla rivista scientifica Neuroradiology. E uno in Italia al San Filippo Neri di Roma ma dall’equipe di Alfredo Casasco, candidato al premio Nobel del 2004, presidente della società mondiale di neuroradiologia, che attualmente opera a Madrid.
Il paziente è ora in rianimazione e lentamente sta migliorando.



