ROMA – “La rielezione di Sergio Mattarella è certamente l’approdo ideale per il Paese, prima che per i partiti. Consente la continuità dell’azione di governo in una fase drammatica: stiamo lottando ancora contro la pandemia, dobbiamo mettere a terra i progetti del Pnrr e e abbiamo il dovere di non perdere il vantaggio acquisito nella ripresa economica. Mattarella, inoltre, garantisce il dialogo con l’Europa e allontana lo spettro di una soluzione improvvisata, caotica, che poteva compromettere la stabilità e condurre a elezioni anticipate”.
Lo dice, in un’intervista a Repubblica, il ministro della Coesione per il Sud Mara Carfagna che, a proposito dell’elezione del Capo dello Stato, aggiunge: “Sono stati commessi molti errori in questo percorso: li ha fatti il centrodestra come il centrosinistra. Penso che il vero vulnus di questa elezione – e dell’intera legislatura – stia dentro la cultura politica di chi pensa di risolvere i problemi con i blitz”.
Riguardo al centrodestra: “Io non so se questa coalizione è finita. So che è finita l’illusione di governarla dettando la linea politica sui social e confrontandosi più con i follower che con dirigenti e parlamentari”. Per Carfagna “il solo modo per ricominciare daccapo è prendere atto dello stato d’animo del Paese, che è cambiato rispetto a quattro anni fa. Le famiglie, le imprese, non chiedono più salti del buio. L’era del populismo è finita, chi l’ha interpretata, anche con successo personale, deve rendersene conto”.



