L’AQUILA – Paolo Evangelista medico, Leonardo Cappelli maestro di musica, Gino Mancini capo del personale ad Udine e Carlo Morelli, insegnante al conservatorio di Campobasso, tutti aquilani, quattro realtà lavorative diverse, accomunate da una sola passione: il jazz e gli strumenti musicali.

Passione che non li ha solo uniti nell’amicizia, ma li ha portati da una quindicina d’anni a fondare e condividere un gruppo musicale: il Jazz trio club.

Ognuno con la sua peculiarità, ognuno con il suo strumento, girano dentro e fuori regione tra piazze, locali, feste private e matrimoni. Paolo suona il contrabbasso, Leonardo il pianoforte, Gino la batteria e Carlo, l’acquisto più recente, la tromba.

“Io e Leonardo suoniamo insieme da 15 anni – racconta Paolo ad AbruzzoWeb – e veniamo fuori dall’esperienza con la  Sorrentino Jazz Big band del mitico Dante Sorrentino“.

Dante è un pò un punto di riferimento per gli aquilani appassionati del settore, per circa mezzo secolo nel suo ristorante, “Lo scoiattolo”, ha allietato amici e avventori con la sua maestria musicale. Oggi il ristorante è chiuso, ma non si ferma e dirige un coro.

“Quando il gruppo di Dante si è fermato – prosegue Paolo, affondando nei ricordi – io e Leonardo ci siamo fermati un momento decidendo di continuare  questa esperienza e  siamo partiti con un duo, al quale si sono uniti prima Gino e  poi Carlo in tempi più recenti”.

Una formazione musicale che nutre le sue radici nel jazz melodico e con un repertorio che comprende pezzi che abbracciano un periodo che va dagli anni ’20 fino agli anni ’60.

Sono pezzi noti al grande pubblico, trattandosi di musiche utilizzate e prestate al cinema e alla televisione per colonne sonore e pubblicità. “Mi viene in mente Cheek to cheek di Louis Amstrong tanto per citarne una”, spiega ancora Paolo per i neofiti.

Nel capoluogo è possibile ascoltarli a cadenza regolare presso il locale “Garibaldi” in piazza Chiarino dei fratelli Daniele e Davide Stratta, dove allietano gli avventori con piacevoli intermezzi musicali

Non solo noti al pubblico aquilano, ma anche fuori regione, difatti si esibiscono spesso in alcuni club di settore della Capitale, molto apprezzati per i matrimoni e in quegli ambienti dove è richiesta un’atmosfera raffinata ed elegante.

“Il jazz è una musica di nicchia – precisa sempre Evangelista –  che, come genere, tende a volte a respingere il grande pubblico. Il ‘nostro’ jazz riesce ad arrivare a tutti in quanto, riuscendo a mescolare la classica impostazione con un carattere melodico, è sicuramente più orecchiabile”.

“I nostri arrangiamenti non sono il frutto di lunghe improvvisazioni, ma tendono a ripetere il motivo principale del pezzo con brevi interpretazioni estemporanee”, spiega ancora.

Un’attività sicuramente avviata, ma che risente un po’ del momento e un po’ della particolarità musicale. “Ci ritroviamo solitamente per una serata a settimana in media, di solito il jazz non è un genere compreso da tutti, ma il nostro, senza peccare di presunzione, riesce ad arrivare, colpisce, incuriosisce, fa ballare!”.

In ogni caso un carnet denso e fitto che li impegnerà non solo durante il periodo natalizio, ma anche nell’anno a venire: all’Aquila sono stati scritturati per suonare il 15 gennaio nel contesto delle manifestazioni di una festa tipica del capoluogo per festeggiare una Santa tanto cara agli aquilani: Agnese, che cade il 21.

Location della serata sarà l’Auditorium del Parco del Castello. I loro eventi sono consultabili sul sito Internet www.jazzclubtrio.onweb.it e sulla pagina facebook creata ad hoc dal gruppo.