CUGNOLI – Si è aperto ieri, con grande partecipazione, il percorso di ascolto partecipato MAPS – Memorie, Arti, Paesaggi, Segni, nell’ambito del progetto “L’Aquila Città Territorio – Segni e Voci di Paesaggio”.
Il primo appuntamento del Workshop MAPS si è svolto a Cugnoli, coinvolgendo attivamente i Comuni di Castel del Monte, Villa Santa Lucia degli Abruzzi, Popoli, Bussi sul Tirino, Torre de’ Passeri, Montebello di Bertona, Cugnoli, Brittoli, Ofena e Capestrano.
Un avvio che ha registrato una forte adesione da parte delle amministrazioni e delle comunità locali, testimoniando l’interesse diffuso verso un percorso che mette al centro cultura, identità territoriale e valorizzazione del paesaggio.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto diL’Aquila Città Territorio, finanziato dal Programma RESTART 2025–2026 con una dotazione complessiva di 2 milioni di euro, e che mira alla rigenerazione culturale e socio-territoriale dell’area del cratere sismico aquilano, promuovendo la realizzazione di opere pubbliche site-specific diffuse.
Il workshop, guidato dalla società Medaarch, rappresenta un momento chiave del programmache guida i Comuni, attraverso il lavoro collettivo su memorie, luoghi e desideri, ad avere gli strumenti pratici perpartecipare al futurobando che verrà pubblicato per la selezione delle proposte progettuali.
Nel corso della mattinata, i partecipanti si sono divisi in tavoli di lavoro, attivando un confronto diretto tra i diversi Comuni. Il rito della tavola, come gesto di familiarità e convivialità, ha favorito un clima più autentico e meno formale, aprendo lo spazio al racconto, all’ascolto e alla condivisione di esperienze, memorie e visioni future.
“Siamo molto orgogliosi di ospitare il primo incontro di questo percorso” ha dichiarato Lanfranco Chiola, Vice Sindaco di Cugnoli, “La partecipazione attiva dei Comuni e l’entusiasmo che si respira oggi dimostrano quanto sia forte il desiderio di lavorare insieme per valorizzare il nostro territorio. Il workshop rappresenta un’opportunità concreta per dare voce alle comunità, mettere in rete esperienze e costruire una visione condivisa capace di generare nuove prospettive di sviluppo culturale e sociale”.
Il lavoro si è concluso in un momento altamente simbolico e partecipato: tutti i gruppi si sono riuniti attorno a un’unica tavola conviviale, dove ciascun Comune ha restituito il contributo emerso dal proprio percorso, condividendo visioni, parole chiave e prospettive.
Un passaggio che ha permesso di comporre una prima visione comune del territorio, come sintesi delle diverse esperienze locali.
La prima giornata ha dato il via ad un lavoro che proseguirà nei prossimi appuntamenti territoriali: la giornata di giovedì 7 maggio l’appuntamento sarà, al mattino, nel Comune di Colledara, con i Comuni dell’area omogenea 3, e nel pomeriggio, a Montereale, con i Comuni dell’area omogenea 2; venerdì 8 maggio, a San Demetrio Ne’ Vestini, con i Comuni delle aree omogenee 6, 7 e 8, e, a chiusura, lunedì 18 maggio, l’incontro plenario finale rivolto a tutti i Comuni.






