PESCARA – “Chiodi prova a mettere una pezza a colori sul salasso procurato ai cittadini che acquistano farmaci generici, ma coglie solo in parte l’obiettivo”.
Lo afferma in una nota il capogruppo dell’Italia dei valori della Regione Abruzzo, Carlo Costantini.
“Come è noto – si legge nella nota – la maggior parte delle aziende farmaceutiche hanno rifiutato di applicare la riduzione media di circa il 20 per cento dei prezzi di acquisto di detti farmaci disposta dall’agenzia italiana del farmaco; e la differenza fino ad oggi l’hanno pagata i cittadini, che già pagavano un ticket di 2 euro”.
“Chiodi – prosegue – pur di non adeguarsi a quanto deciso da altre Regioni, che hanno ritenuto immorale scaricare sui cittadini le conseguenze di questa differenza di prezzo, ha deciso ieri di ridurre il ticket da 2 a 0,50 euro. La conseguenza pratica è che per chi acquista un farmaco che costa fino a 8 euro si tornerà al passato, perché il 20 per cento del maggior prezzo sarà nella sostanza compensato dalla riduzione del ticket di 1,50 euro”.
“Per i cittadini (e sono moltissimi) – spiega nella nota – che invece hanno bisogno di farmaci che costano più di 8 euro, rimarrà il salasso, tenuto conto che la riduzione del ticket non riuscirà a compensare il maggior esborso necessario per l’acquisto del farmaco”.
Secondo Costantini “la scelta di Chiodi, in buona sostanza, oltre a risolvere solo in parte il problema, introduce una nuova ennesima discriminazione tra cittadini, basata sul tipo di patologia che li affligge: se hai una determinata malattia che comporta l’acquisto di farmaci che costano meno di 8 euro, non subisci aumenti; se hai, invece, una malattia che comporta l’acquisto di farmaci che possono costare anche 15 o 20 euro, allora devi arrangiarti e pagare la differenza di tasca tua”.
“Una disparità di trattamento – conclude Costantini – tra cittadini che davvero non può trovare alcuna giustificazione e che impone a Chiodi un ulteriore, e questa volta radicale, intervento”.






