L’AQUILA – “L’accesso ai prelievi senza prenotazione è un immenso vantaggio per gli utenti: in un solo giorno vengono effettuate molte più prestazioni e i pazienti possono accedere senza vincoli di orario e in base alle proprie esigenze. Ieri qualche disagio è stato legato al fatto che la nuova modalità si è sovrapposta con la precedente. Già questa mattina alle 9.30 non c’era più nessuna fila”.

In riferimento  al ripristino della modalità libera di accesso ai prelievi all’ospedale San Salvatore di L’Aquila, e alle conseguenti polemiche riportate anche da Abruzzoweb, interviene la dottoressa Patrizia Frascaria, primario della UOC Laboratorio Analisi.

“L’emergenza Covid – continua – ci aveva costretto a contingentare gli ingressi al laboratorio per evitare assembramenti: si era quindi optato per l’accesso su prenotazione, che ci consentiva di fare al massimo 150-160 prelievi al giorno. Ripristinata la modalità ‘libera’, il laboratorio è tornato a pieno regime, eseguendo fino a 240 prelievi al giorno oltre le urgenze, che nella giornata di ieri, a titolo di esempio, sono state ben 70. Quasi 100 prelievi giornalieri in più, quindi un servizio migliore e più efficiente per i cittadini”.

La Asl ricorda tal proposito agli utenti che all’ospedale dell’Aquila i prelievi vengono effettuati dal lunedì al sabato, dalle 7.45 fino alle 12.

Aveva ieri denunciato Claudio Cucchiella, a nome di un gruppo di utenti della Asl dell’Aquila: “Questa mattina sono andato all’ospedale San Salvatore per farmi le analisi del sangue. Sono arrivato alle 7,45, cioè nell’ora che ho trovata scritta sul mio foglio di prenotazione, come succedeva fino a qualche tempo fa. Ho trovato più di un centinaio di signori in attesa fuori della sala d’aspetto, perché la stessa era stracolma di persone, chi seduto e chi in piedi. Ho chiesto spiegazioni ad un infermiere il quale mi ha detto che l’orario di prenotazione era stato abolito, pertanto chi prima arrivava, prima si faceva le analisi”.

“Il sistema precedente funzionava alla perfezione ed evitava che si facessero file interminabili, in quanto l’interessato si presentava all’ora che gli veniva data dal CUP e tutto filava liscio; in tal modo il tempo di attesa non superava la mezz’ora. Questa mattina, tutte le persone presenti hanno chiesto spiegazioni al personale ospedaliero in servizio, più di qualcuno ha anche chiesto lo stampato apposito per inoltrare un reclamo alla direzione sanitaria, ma degli stampati non c’era nemmeno l’ombra”.

“Il problema che è stato creato all’utenza con uno scellerato cambiamento, non è che un’ulteriore conferma dell’incapacità di qualcuno, spero involontaria, di complicare la vita a coloro che per curarsi devono rivolgersi a una struttura pubblica come l’ospedale San Salvatore. Per la cronaca il sottoscritto alla fine è riuscito nell’intento di farsi le analisi, ma dopo un’attesa di 3 ore e 15 minuti. Ora si spera che le vecchie modalità di prenotazione vengano ripristinate prima possibile”.