L’AQUILA – Mentre infuria la polemica sui super-premi pagati a direttori e dirigenti della Regione Abruzzo, il settore Affari della presidenza della Giunta pubblica un avviso per affidare un incarico da 95 mila euro a un professionista esterno.
Evidentemente la Regione non è riuscita a trovare nel proprio organico una figura in grado di “definire gli interventi il cui finanziamento è regolato da apposite convenzioni stipulate tra l’Agenzia per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno (Agensud) e vari soggetti attuatori”, come recita il bando.
La Agensud è la versione moderna della storica e famigerata Cassa per il Mezzogiorno, organismo statale che in 40 anni di attività ha erogato alle regioni del Sud circa 140 miliardi di euro per opere pubbliche che da molte parti, Abruzzo compreso, non sono state ultimate a causa di criticità o contenziosi.
Al professionista la Regione affida il compito di chiudere queste convenzioni e quantificare le eventuali economie di spesa, in cambio dell’1 per cento sui risparmi e di 3 mila euro per ogni intervente definito.
Il tutto per una somma stimata di 95 mila euro ma che potrebbe aumentare, nel bando, infatti, si parla di “eventuali implementazioni” del compenso.
Sulle caratteristiche tecniche dello specialista, l’avviso è molto vago: si parla di un laureato iscritto al relativo albo o ordine, senza specifiche ulteriori. In pratica l’incaricato potrebbe essere tanto un ingegnere quanto un avvocato, o perfino un giornalista.
La valutazione dei curriculum inviati riguarderà i titoli posseduti e potrebbe esserci un colloquio con i candidati “solo nel caso in cui – sancisce il bando – la Regione Abruzzo lo riterrà opportuno e a suo insindacabile giudizio”.
Le anomalie non finiscono qui: i soggetti interessati devono far pervenire la propria proposta entro le 12 del prossimo 15 dicembre, ma non fa fede il timbro postale, come in genere accade in tutti i concorsi.
Di fatto i professionisti interessati, per non rischiare di rimanere esclusi per un qualsiasi disguido di spedizione, dovranno portare la domanda a mano, circostanza che sicuramente restringerà il campo dei partecipanti.






