L’AQUILA – “Un parere negativo dei dirigenti alla delibera di Giunta per la proroga dei precari del Comune dell’Aquila? Per il momento non la prendiamo in considerazione questa ipotesi, speriamo che non ci sarà”.

Si affida all’ottimismo Betty Leone, assessore comunale al Personale, parlando con AbruzzoWeb al termine della conferenza dei capigruppo allargata che si è svolta oggi in Comune per fare il punto della situazione. Un vertice a cui dirigenti non hanno preso parte per via di un sms sbagliato.

Le proroghe dei contratti in scadenza tra due giorni, per ora fino al prossimo 31 dicembre, riguardano 41 lavoratori e 15 maestre dei nidi comunali, che potrebbero essere riaperti.

Assente il sindaco, la Leone è stata il principale interlocutore dell’incontro di oggi. Ha ascoltato gli interventi del consigliere di Forza Italia Guido Liris e della senatrice Stefania Pezzopane, quest’ultima certa che la possibilità di proroghe ci fosse e finita in polemica con gli stessi Cialente e Leone.

Pezzopane che, tra l’altro, ha lasciato la sala dopo il suo intervento poco prima che cominciasse a parlare l’assessore: non uno sgarbo istituzionale, ha assicurato, dovendo prendere il bus per recarsi in Senato a votare, tra l’altro, la riforma della camera alta che taglierà anche il suo scranno.

Tra gli assenti anche la dirigente incaricata di stilare le proroghe, la guida del settore Personale Ilda Coluzzi, a quanto pare per un disguido: “Non ha ricevuto l’sms perché è stato inviato a un numero sbagliato – ammette la Leone – ma comunque non credo neanche fosse giusto convocarla in un incontro politico, a lei spettano soluzioni tecniche”.

“Nel mio intervento ho ripetuto le cose che dico da tempo – prosegue l’assessore – Il nostro atto di indirizzo dice con quali modalità devono avvenire i rinnovi, a 30 ore perché non avremmo la capienza economica per fare diversamente, e fino al 31 dicembre, anche per le puericultrici e per loro speriamo di trovare una soluzione fino a giugno perché non vogliamo riaprire gli asili per 3 mesi, questo è un impegno politico”.

Tra gli interventi anche quello della sindacalista Rita Innocenzi (Cgil) che ha minacciato beghe legali con l’amministrazione e in tal senso ha potuto preallertare rapidamente l’avvocato del sindacato, visto che si tratta di Carlo Benedetti, che essendo anche presidente del Consiglio comunale stava coordinando quella riunione.

C’è stato a lungo il dubbio che il Jobs Act impedisse un rinnovo dopo 36 mesi già passati a tempo determinato, ed è scattata la mobilitazione con una serie di occupazioni della stanza del sindaco, Massimo Cialente, ma proprio un suo interpello al ministero del Lavoro attraverso l’Associazione dei comuni (Anci) ha chiarito che si può agire in deroga.

Di qui l’atto di indirizzo della Giunta recapitato al dirigente del settore, Ilda Coluzzi, e al ragioniere capo, Fabrizio Giannangeli, invitandoli a predisporre la delibera da rispedire all’esecutivo e di farlo entro dopodomani.

Una pressione crescente, quella sui dirigenti, secondo quanto appreso non rassicurati dal verdetto giunto dal ministero del Lavoro e che potrebbero preparare l’atto, ma fornendo parere negativo.

Intervistato da AbruzzoWeb, Giannangeli ha detto che la copertura c’è ma che bisogna verificare bene. La Coluzzi è stata fin qui irrintracciabile.

GIANNANGELI: “LA COPERTURA C’E’, MA ATTENZIONE”

“Quella dei precari del Comune dell’Aquila è una situazione particolare, se si firma bisogna farlo senza violare le norme e senza danneggiare l’ente, anche se secondo le stime la copertura finanziaria dovrebbe esserci”.

Lo assicura ad AbruzzoWeb Fabrizio Giannangeli, dirigente del settore Risorse finanziarie, interpellato sulla querelle della proroga di 41 dipendenti comunali e 15 maestre dei nidi municipali attualmente chiusi, essendo uno dei due destinatari dell’“atto di indirizzo” approvato venerdì dalla Giunta assieme alla dirigente del settore Risorse umane Ilda Coluzzi.

Entrambi sono stati invitati a predisporre in 5 giorni, entro il 30, una delibera di Giunta che proroghi i contratti sulla base delle norme vigenti e del parere positivo ricevuto dal ministero del Lavoro dopo uno specifico interpello del sindaco, Massimo Cialente, attraverso l’associazione dei Comuni Anci.

Su questi due dirigenti è in atto una pressione crescente: sia da parte dei precari, che hanno occupato più volte la stanza del sindaco nella nuova sede di palazzo Fibbioni, sia da parte della politica stessa, perché la Giunta probabilmente non firmerebbe un atto con parere negativo dei dirigenti, scatenando una rivoluzione.

“L’atto di indirizzo è rivolto anche a me, ma non ho competenze specifiche in materia – chiarisce Giannangeli – Devo apporre parere sulla delibera, se mi arriva, come tutte quelle che passano dal ragioniere capo per il visto sulla copertura finanziaria, dopo essere state predisposte dal dirigente competente. L’atto lo interpreto in questo senso. Poi è chiaro che tra colleghi ci si confronta”.

Nel merito, Giannangeli ipotizza che “la copertura finanziaria dovrebbe esserci secondo le stime fatte, ma la valutazione va fatta sul numero di lavoratori, sulla percentuale di ore, sulla legittimità di quella copertura, se è apponibile o meno ai sensi di legge”. Insomma il verdetto non è scontato.

Le voci di un possibile “rifiuto” dei dirigenti a firmare queste attese proroghe, avvalorate anche da quanto affermato da Cialente che ha parlato di “brutto clima” per paura di finire sotto l’occhio della Corte dei conti o della procura della Repubblica, ha provocato la reazione del presidente dell’organo della magistratura contabile, Raffaele Squitieri, che, interpellato da questo giornale sostanzialmente ha detto: i dirigenti bravi non devono avere paura di firmare nulla.

“Nessuno si rifiuta di apporre un parere, ma questo può essere favorevole o contrario, non è che se è contrario si rifiuta – chiarisce Giannangeli – Peraltro, almeno fino a questo momento, nonostante le difficoltà e l’oggettiva varietà degli argomenti trattati dal mio settore, mai ci sono stati problemi di sorta”.

“L’impressione è che si debba essere molto accorti, al di là delle indagini – continua poi, precisando il suo pensiero – Le norme sono molto complesse, le implicazioni contabili non sempre si riescono a decifrare con lucidità e spesso la velocità richiesta non è compatibile con il livello di approfondimento che richiederebbe, ma per non rallentare i lavori si cerca di correre”, e questa sembra una replica sui soli 5 giorni concessi, di cui, peraltro, solo 3 lavorativi.

“A volte le implicazioni di un atto richiederebbero un approfondimento maggiore, ma questo significherebbe rallentare il lavoro della Giunta e del Consiglio – conclude – Ma non si dica che non vogliamo prenderci responsabilità: il bilancio comunale 2015 movimenta 1,5 miliardi di risorse, se vogliamo parlare di responsabilità non è certo questo il caso”.

IL TESTO COMPLETO DELL’ATTO DI INDIRIZZO

Si conferisce indirizzo ai dirigenti in intestazione, ognuno per quanto di propria competenza, di predisporre una delibera di Giunta comunale per la proroga/rinnovo fino al 31 dicembre 2015, avvalendosi della norma articolo 4 comma14 del decreto legge n° 101 del 31 agosto 2013.

A valere sulle risorse residuali del milione di cui alla suddetta normativa, pari a 400 mila euro, dovrà essere prevista una proroga contrattuale delle 41 unità lavorative in scadenza al 30 settembre 2015, mantenendo contratti a tempo parziale orizzontale a 30 ore settimanali, e il rinnovo del contratto di 15 istruttori socio educativi per i nidi comunali con contratto di lavoro a tempo pieno, il tutto con decorrenza dal 1° ottobre 2015.

Si segnala l’urgenza che l’atto deliberativo di proroga venga posto all’attenzione della Giunta comunale entro il 30 settembre 2015.