ANCONA – “Il Comandante Generale della Guardia Costiera, Giovanni Pettorino, è stato nominato Commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale”.

Lo comunica in una nota il ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili: “il ministro Enrico Giovannini ha firmato oggi il decreto. Intanto è online la raccolta delle manifestazioni di interesse per la nomina del Presidente dell’Autorità”.

La firma è stata apposta “dopo aver informato i presidenti delle Regioni Abruzzo e Marche, Marco Marsilio e Francesco Acquaroli“.

Intanto, la Regione Abruzzo “prende atto” della nomina del Comandante Giovanni Pettorino a Commissario dell’Autorità portuale, ma, si legge in una nota, “pur ringraziando il Ministro per la doverosa cortesia nell’informare i Presidenti delle Regioni interessate e per l’alto livello istituzionale della designazione, non può che ribadire come quella del Ministro sia stata una scelta sbagliata, che è andata a premiare un lungo ostruzionismo messo in atto dal Partito Democratico”.

“La nomina di Pettorino a Commissario – spiega il MIMS – si è resa necessaria in quanto la designazione dell’ingegner Matteo Africano alla presidenza dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Centrale ha ricevuto il parere contrario della competente Commissione del Senato. La Commissione della Camera ha invece espresso parere favorevole”.

Il ministro Giovannini, – prosegue la nota – per tenere conto comunque del pronunciamento della Commissione parlamentare del Senato, ha ritenuto più opportuno avviare nuovamente le procedure per raccogliere le manifestazioni di interesse ai fini della nomina del Presidente dell’Autorità. La raccolta delle manifestazioni di interesse è online sul sito del Ministero”.

“Gli interessati possono presentare il proprio curriculum vitae entro il 26 luglio 2021″. ”

La scelta del Ministro Giovannini per la nomina del Commissario – spiega il MIMS – è caduta su una personalità di elevato profilo istituzionale e notevole esperienza professionale, che ha guidato in questi anni con equilibrio e professionalità, riconosciuta anche a livello internazionale, la prestigiosa Istituzione militare della Guardia Costiera punto di riferimento per il Paese e per le donne e gli uomini che per lavoro, per necessità o per diletto navigano nei nostri mari”.

“Giovanni Pettorino, che guiderà l’Autorità per il periodo strettamente necessario per la ricostituzione degli organi ordinari, – ricorda la nota – è attualmente Comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto e terminerà il suo mandato il 24 luglio 2021. Nella sua carriera professionale ha rivestito, tra gli altri, gli incarichi di Comandante del porto di La Spezia, Comandante del porto di Ancona e Comandante del porto di Genova. Dal novembre 2015 al dicembre 2016 ha assunto l’incarico di Commissario Straordinario dell’Autorità portuale di Genova”.

Ha parlato di una “scelta sbagliata” del ministro, il sottosegretario alle Infrastrutture della Regione Abruzzo, Umberto D’Annuntiis, che lo ha definito “un ostruzionismo dettato da logiche di potere e di attaccamento alle posizioni storicamente considerate come ‘cosa propria’, quale quella della guida del Porto di Ancona e del Sistema portuale marchigiano-abruzzese che da Ancona dipendono. La cultura ‘democratica’ del Pd d’altronde è fatta così: non si rassegna a perdere le elezioni e, quando le perde, pretende di continuare a governare”.

“Per questo – ha spiegato D’Annuntiis – già la ministra Paola De Micheli tenne ferma per almeno 4 mesi la designazione del nuovo Presidente, sapendo di non avere il consenso di Marche e Abruzzo per una scelta di continuità con il sistema di potere del Pd, conducendo l’Autorità portuale sulla strada della prorogatio del mandato dell’attuale Presidente. Poi abbiamo avuto la crisi di governo, e dopo altri mesi finalmente il Ministro Giovannini ha ripreso in mano la pratica, proponendo ai Presidenti della Regioni una ristretta rosa di tre nomi sui quali formulare l’intesa”.

“Intesa che è arrivata sul nome dell’ingegner Matteo Africano, contro il quale il Pd in Parlamento ha scatenato un’inaudita guerra in Commissione, che ha portato a un controverso voto contrario in Senato, largamente smentito il giorno seguente dalla Commissione della Camera. Il Ministro poteva e doveva procedere con la nomina, ponendo fine all’incertezza. E invece ha preferito nominare un Commissario ripubblicando la manifestazione d’interesse. Ora non ci resta che auspicare il pieno rispetto dei tempi e delle procedure che il Ministro ha garantito ai presidenti Marsilio e Acquaroli, per arrivare a fine settembre a insediare finalmente un Presidente con pieni poteri. Resta il fatto, che le tattiche disperate del Pd per mantenere saldo il potere nei luoghi che contano, ha fatto perdere ai porti abruzzesi un anno di attività e di programmazione”.