L’AQUILA – Nessun progetto hi tech, ma ristrutturazione dell’esistente.

Questo l’orientamento della maggioranza in Comune dell’Aquila che ieri pomeriggio si è riunita per discutere le sorti di ponte Belvedere, snodo centrale della viabilità del capoluogo, chiuso al traffico da oltre sei anni dopo il sisma del 6 aprile 2009.

La maggioranza si è pronunciata favorevolmente al progetto di ristrutturazione presentato dal dipartimento di Ingegneria civile edile architettura e ambientale dell’Università, che ha studiato anche una speciale illuminazione e parapetti in plexiglas che lasceranno scoperta la visuale.

“L’orientamento è stato fare bene e presto – afferma il primo cittadino, Massimo Cialente – Il progetto ci piace e il costo è anche contenuto. I fondi sono previsti nel piano triennale delle opere pubbliche”.

“L’altra opzione del nuovo ponte, bella allo stesso modo, costerebbe molto di più e ci porterebbe via più tempo per reperire i fondi mancanti – prosegue – Oltretutto il ponte è storico: è il primo o il secondo esempio in Italia di architettura a incastro di quel tipo e di cemento precompresso. Sarebbe un peccato abbatterlo”.

Assente alla riunione l’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano che, da tempo, propone in alternativa alla ristrutturazione un nuovo ponte avveniristico, sul modello di quelli delle grandi città europee. 

“Ci riuniremo ancora per valutare – aggiunge Cialente – Finiremo l’istruttoria dopodiché ci sarà il passaggio in Giunta. In ogni caso contiamo di sciogliere il nodo entro in una settimana”.

“Affideremo il progetto esecutivo a esterni, perché il Comune non ce la fa più con tutti i progetti che ha in carico. Poi si assegneranno i lavori”, conclude. (m.gal.)