L’AQUILA – I carabinieri hanno forse trovato l’aggancio per sgominare una importante rete straniera di spacciatori nell’aquilano dopo l’arresto di un albanese di 22 anni, Elvis Tota, il quale è stato bloccato a Pizzoli (L’Aquila) a un posto di controllo: nella sua macchina aveva cocaina e hashish oltre a dieci contenitori di cellophane per custodire la droga.

Il giovane resta in cella nonostante sia incensurato e il quantitativo di droga fosse limitato a pochi grammi. Anche perché nel corso dell’interrogatorio di garanzia il sospettato non ha spiegato le ragioni della sua presenza in Italia, chiarimento che avebbe potuto rendere meno complicata la sua posizione. E le indagini puntano a individuare anche i complici che lui non ha rivelato.

L’uomo, che è difeso d’ufficio dall’avvocato Carla Retta, ha anche aggredito e minacciato i militari che lo hanno arrestato mentre tentava di disfarsi dello stupefacente, provvedimento poi convalidato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale, Marco Billi.

Va ricordato, inoltre, che solo quattro giorni fa i carabinieri hann  fermato un altro albanese trovato nella frazione aquilana di Preturo con 200 grammi di cocaina nascosti sotto una pietra miliare di una strada non lontano dalla sua abitazione.

L’uomo, però, si trovava in una posizione diversa e meno compromessa e il giudice gli ha concesso l’obbligo di firma. Lo assiste l’avvocato Gaetano Petrilli.