PINETO – Saranno sepolti uno accanto all’altro, Pasquale e Gabriele Peracchia, padre e figlio di Pineto (Teramo) che si sono uccisi a vicenda, a coltellate.
I funerali sono stati celebrati alle 15 nella parrocchia di Sant’Agnese, poi la tumulazione nel cimitero della località balneare abruzzese.
Le salme sono state composte all’obitorio dell’ospedale di Atri (Teramo), senza che fossero eseguite le autopsie da parte dell’anatomopatologo Giuseppe Sciarra. Il magistrato di turno, Irene Scordamaglia, non ha infatti ritenuto necessario eseguire gli esami necroscopici su padre e figlio, che si sono massacrati a coltellate durante l’ennesimo litigio scatenato per la mancanza di un lavoro e dal dissidio scaturito da scelte di vita del figlio ritenute dall’anziano genitore sbagliate.





