ROSETO – “Piede di Dio” film d’esordio di Luigi Sardiello è la quinta opera in concorso alla rassegna Roseto Opera Prima, in programma stasera.
Ispirato al mondo del calcio, il film racconta di un ragazzo, Elia, di grande talento che non sbaglia mai un rigore. Elia ha un piede fatato, in pochi calciano il pallone come lui. Ma Elia ha un problema. Ha diciotto anni con un cervello da dodicenne: l’età in cui il padre, per paura, abbandonò lui e la madre in Salento per tornare a Roma.
Michele è l’altro protagonista del film. Un incidente gli ha impedito, da ragazzo, di coronare il suo sogno di diventare calciatore. È rimasto nel giro: fa l’osservatore per piccole squadre di provincia, gira, chiacchiera, intrallazza, vive al di sopra delle sue possibilità, mente a se stesso e agli altri. Ma Michele ha un talento, riconoscere le qualità dei giovani calciatori, tirar fuori il campione che è in loro.
Dall’incontro di Elia e Michele nasce Piede di Dio, il viaggio della speranza di due poveri disgraziati nell’Italia di oggi, vista attraverso la lente del Calcio, metafora di un sistema di vita basato su falsi status symbol, soldi che non ci sono, potere della televisione, piccoli e grandi affaristi di corto respiro. E sullo sfondo, calciopoli e il mondiale del 2006. Tra gli interpreti Emilio Solfrizzi, Rosaria Russo e Filippo Pucillo.
Ospite della serata, Luigi Sardiello, direttore della rivista Filmaker’s Magazine e docente di scrittura creativa presso l’Università “La Sapienza” di Roma e diversi Master italiani.





