CHIETI – “Come Associazioni, Movimenti e Partiti abruzzesi, riteniamo completamente fuori luogo la partecipazione al convegno di Chieti del 10 marzo, del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, alla luce, sia del vergognoso decreto-legge che, di fatto, ostacola l’attività di soccorso e salvamento delle ONG, sia per le inumane parole pronunciate ultimamente dal Ministro dopo il tragico naufragio di Crotone. L’invito al Ministro Piantedosi è per noi, dunque, non solo politicamente inadeguato, ma anche umanamente inaccettabile”.
Così in una nota Arci, Giovani Democratici, Sinistra Italiana, Partito della Rifondazione Comunista, Radicali, Unione Sindacale di Base, Mediterranea Saving Humas, Gruppo consiliare Chieti “Liberi a Sinistra” , Unione Comunità Romanès, Partecipazione Attiva Studentesca, Associazione studentesca 360Gradi, Unione Degli Studenti Abruzzo, Gruppo Volontari Emergency di Pescara, Disarmare la pace, disertare la guerra, 6000 Sardine Abruzzo.
Il Ministro Piantedosi è previsto tra gli ospiti di un’iniziativa in ricordo di Silvio Spaventa, patriota abruzzese, prevista per il 10 marzo a Chieti. L’iniziativa risulta organizzata dall’Officina del deputato del Partito Democratico Luciano D’Alfonso.
“Il nostro territorio, che ha da poco vissuto il suo primo sbarco con la ONG che è attraccata a Ortona la notte di Venerdì scorso, non può tollerare una legittimazione a tale Ministro che, con le sue ultime affermazioni, umanizza la disumanità. Chiediamo che l’invito al Ministro Piantedosi venga ritirato dall’organizzatore, per di più un esponente del Partito Democratico, la cui linea politica – come evidenziato dalla Segretaria nazionale Elly Schlein – è la richiesta di dimissioni; la quale è stata avanzata da quasi tutti i partiti di opposizione oltre che da sindacati e movimenti civili di tutto il Paese. In caso contrario, come organizzazioni saremo pronte a mobilitarci con un sit-in”, si legge in una nota.





