L’AQUILA – Il 7 Maggio si svolgerà una manifestazione tri-regionale contro le trivelle nel mare Adriatico a Termoli, alle ore 10:00 nell’area portuale della citta’.
Ad annunciarlo, in una nota, è Maria Rita D’Orsogna, docente alla California State University di Los Angeles e membro della rete “Emergenza petrolio Abruzzo”.
“La manifestazione non ha carattere politico e tutti i cittadini e gli amministratori sono invitati a partecipare. In particolare si invitano i sindaci a presenziare con fascia e gonfalone comunale. Ci aspettiamo che siano presenti anche Gianni Chiodi e Nazario Pagano, per sottoscrivere la volonta’ del popolo d’Abruzzo, accanto agli amministratori di Puglia e Molise”.
“Con questo evento si intende dare un segnale forte alle autorità centrali che Abruzzo, Puglia e Molise non intendono essere trivellate, nè in terra, nè in mare”.
“Si invitano i sindaci e tutte le associazioni civiche interessate a prendere contatti per sottoscrivere una presa di posizione comune da inviare alla stampa nazionale”.
La lista degli aderenti è qui: http://dorsogna.blogspot.com/2011/04/termoli-7-maggio-2011-manifestazione-no.html
ANCHE SEL ADERIRA’ ALLA MANIFESTAZIONE
L’AQUILA – “Rileviamo positivamente l’intervento del Presidente della Provincia di Chieti che oggi incontra a Roma il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo per manifestare la contrarietà della Provincia di Chieti alle trivellazioni autorizzate a 12 km al largo di Francavilla-Pescara e vicino alle Isole Tremiti”.
A dichiararlo è il coordinatore regionale di Sel, Gianni Melilla che annuncia l’adesione di Sel alla manifestazione del 7 maggio prossimo a Termoli contro le trivellazioni petrolifere.
“Purtroppo invece registriamo la insensibilità del Presidente della Giunta Regionale Gianni Chiodi che non solo sta zitto, ma nei mesi scorsi non ha preso nessuna posizione contro la ripartenza delle trivellazioni off shore, e non ha fornito neanche i pareri previsti in materia di Valutazione di Impatto Ambientale del Ministero dell’Ambiente come ha invece fatto la Regione Puglie con un parere negativo e un ricorso al Tar contro l’autorizzazione concessa dal Ministero”.
“Nello scorso mese di agosto, dopo il disastro della piattaforma petrolifera Bp del Golfo del Messico, il Governo Berlusconi aveva modificato il codice ambientale introducendo nuovi divieti nelle attività off shore per la ricerca del petrolio. Ora gli scenari internazionali sono cambiati soprattutto dopo la crisi dei paesi arabi , la guerra in Libia e l’incidente nucleare in Giappone che ha provocato anche in Italia il blocco dei programmi di sviluppo dell’energia nucleare. Il prezzo del petrolio e del gas è alle stelle e i produttori italiani di idrocarburi sono tornati all’assalto chiedendo al Governo di annullare le decisioni prese l’anno scorso”.
“Sono in ballo le autorizzazioni per 44 pozzi e piattaforme lungo il mare Adriatico e il Canale di Sicilia che diventerebbero così un colabrodo pericoloso per la salute dei cittadini e per le attività economiche legate al turimo e alla pesca”.
“E così il Ministro dell’Ambiente ha dato il via libera alla richiesta di trivellazioni della Petroceltic a nord delle Isole Tremiti e al largo della costa abruzzese a 12 km da Pescara- Francavilla-Montesilavano su un’area marina di 500 Km quadrati”.
“E’ in atto un’ampia mobilitazione popolare e istituzionale contro queste scelte del Governo subalterne alle lobbies dell’industria mineraria degli idrocarburi e sabato 7 maggio a Termoli ci sarà una manifestazione interegionale che interessa Puglie, Molise e Abruzzo a cui il coordinamento regionale di Sel aderisce con grande determinazione”.






