PESCARA – Il presidente della fondazione Romanì Italia, Nazzareno Guarnieri, ha chiesto un incontro urgente al prefetto di Pescara, Vincenzo D’Antuono, e al sindaco della città adriatica, Luigi Albore Mascia, in seguito all’aggressione, avvenuta martedì sera nel centro storico della città, ai danni di un giovane rom, minorenne secondo lo stesso Guarnieri, malmenato “selvaggiamente” da cinque adulti.
“Cinque adulti aggrediscono un minorenne rom, colpevole di essere rom? – si chiede il presidente – Dopo l’aggressione il giovane rom si è recato all’ospedale di Pescara e ha presentato denuncia alle forze dell’ordine”.
“La nostra organizzazione – scrive Guarnieri in una lettera inviata a prefetto e sindaco – è a conoscenza che a Pescara altre persone rom sono state oggetto di tentativi di aggressioni e abbiamo il timore che la violenza possa degenerare”.
A chiarire quanto accaduto c’è la ricostruzione delle forze dell’ordine, secondo cui a essere aggredito sarebbe stato M.S., 19 anni e non 17, che avrebbe riferito di aver subito violenza alle 3 di notte da un gruppo di “extracomunitari, forse maghrebini” davanti a un locale.
Con lui era presente anche il cugino, S.S., di 17 anni, che sarebbe fuggito all’arrivo di quelli che, come riportato nuovamente più avanti nella denuncia, erano “aggressori sicuramente di colore”.






