PESCARA – Torna a bruciare la pineta dannunziana di Pescara.
A quattro giorni dal devastante incendio, nel primo pomeriggio, è divampato un altro rogo di sterpaglie. Complice il vento di queste ore, le fiamme hanno ripreso vigore, nonostante l’area sia monitorata h24 nell’ambito della bonifica del precedente incendio. Secondo le prime informazioni, si tratterebbe di una zona non interessata dagli incendi di domenica scorsa.
Sul posto sono subito arrivati i Vigili del fuoco.
“Un nuovo focolaio d’incendio dal primo pomeriggio di oggi, circa dalle 14.30, ha preso vigore all’interno della riserva naturale della Pineta dannunziana, nell’area retrostante la sede delle Poste sita in Viale Luisa d’Annunzio, Vigili del Fuoco e Carabinieri sono prontamente interventi e attualmente la situazione e stata ridimensionata. La zona è controllata a vista in più punti per intervenire in caso di ripresa delle fiamme”, spiega il Comune.
Intanto c’è una possibile svolta nelle indagini sulle cause dell’incendio che a Pescara ha devastato parte importante della pineta.
I Carabinieri forestali hanno acquisito, come rivelato dal quotidiano Il Centro, un video girato da un cittadino, alle 14.31 di domenica da via Luigi Antonelli, che attesta che le fiamme sono partite a monte della ferrovia e poi si sono propagate al confine con Fosso Vallelunga, nei pressi dello svincolo della tangenziale e dall’altra parte nella zona collinare alle spalle di via Pantini.
A provocare il rogo dunque, questa l’ipotesi a cui si lavora, potrebbero essere state le scintille, di un treno di passaggio, proveniente da sud, oppure la perdita di un pezzo incandescente, complice il caldo torrido e la fitta e secca vegetazione.
Questo non esclude però l’origine dolosa dell’incendio che ha devastato la pineta, quella del fascicolo aperto dl pm Anna Benigni della Procura di Pescara. Tre punti di innesco sarebbero stati già individuati dai Carabinieri forestali di Pescara, in un canneto nella zona di Villaggio Alcyone e un’area in via Terra Vergine.
Nei prossimi giorni il Nucleo specializzato dei Forestali dovrebbe consegnare una relazione che potrebbe fornire elementi utili a ricostruire la dinamica dei fatti. Il personale Vigili del Fuoco Nucleo Sapr ha effettuato con particolari droni i rilevamenti di fotogrammetria su tutta l’area interessata dall’incendio.






