PESCARA – “Botellon? No grazie, abbiamo altri valori”.

La federazione della Destra di Pescara si schiera contro il raduno previsto per questa sera sul litorale adriatico.
 
“Apprendiamo dai media che stanotte a Pescara ci sarà il terzo botellon sulla spiaggia antistante la Madonnina del Porto. Si tratta di un raduno organizzato su internet tramite i social network in cui giovani da ogni parte d’Italia verranno, muniti di bottiglie di alcoolici, con l’intento di divertirsi bevendo. Nel giugno del 2011 a causa di un analogo festino il pronto soccorso, le autoambulanze, le forze di polizia e i vigili del fuoco furono chiamati a fare gli straordinari, per salvare giovani ubriachi che rischiavano l’annegamento in mare, per soccorrerne altri che rischiavano il coma etilico, e per prevenire l’insorgenza di risse. Inoltre gli spazzini della società Attiva dovettero rimuovere decine di chili di spazzatura sparsa sulla spiaggia”, ricorda Alessandro Baldati, segretario provinciale degli storaciani.

“La stessa identica situazione si sta per ripetere stanotte – aggiunge Baldati – Gradiremmo fare alcune annotazioni”

“Inoltriamo il nostro plauso al Comune di Pescara che sta lavorando in maniera preventiva a ridurre i danni dell’invasione di giovani balordi. Riteniamo altresì che l’amministrazione comunale debba fornire un modello di turismo e di fare eventi valido e alternativo al botellon. Così è stato solo in parte, visto che piccole città come Alba Adriatica e Giulianova ci surclassano come numero di villeggianti: basta farvi capolino d’estate per rendersi conto della differenza. Ci chiediamo a cosa siano dovuti il silenzio e l’inerzia in tal senso dell’assessore al Turismo Mariagrazia Palusci“.

“Ci dispiace rilevare come  esponenti delle istituzioni comunali e regionali dello schieramento opposto al nostro abbiano presenziato al botellon dell’anno scorso, aggregandosi di fatto ai balordi. Non solo: l’hanno difeso in seguito anche con un comunicato stampa. Non hanno risparmiato, costoro, invettive nei confronti di Berlusconi e dei suoi eccessi veri e presunti. Mancano di coerenza però, dopo, quando vengono fotografati in noti stabilimenti balneari dove, tra una danza notturna e l’altra, c’è gente che fuma liberamente la cannabis. Ci sono anche  video presenti in rete che li ritraggono mentre presenziano festosamente ai botellon pescaresi.

“Invitiamo le parti in causa a prendere le distanze, oggi e in futuro, da tali iniziative organizzate dal debosciato di turno, in nome del ruolo istituzionale che ricoprono”.

“Aggiungiamo una riflessione finale: in un periodo storico in cui i giovani hanno difficoltà a trovare lavoro, riteniamo che sia educativo che genitori ed istituzioni inculchino in loro la cultura del lavoro e del sacrificio, e non quella dell’alcool e del vizio”.

“Nel nostro profondo siamo orgogliosi di diffondere i principi base della destra sociale – conclude Baldati – la morigeratezza, la sobrietà e lo stoicismo nei confronti dei sacrifici, quando sono necessari”.