PESCARA – Passeggiata empatica’ in carrozzella, oggi, per l’arcivescovo di Pescara-Penne, Tommaso Valentinetti, che ha così potuto sperimentare di persona le difficoltà incontrate ogni giorno dai disabili. L’iniziativa, promossa dall’associazione Carrozzine determinate, ha preso il via alle 9.30 davanti al vecchio ospedale della città, sede della direzione della Asl e di molti uffici.

“Abbiamo voluto dimostrare che, non in una zona di campagna, ma in pieno centro – ha commentato il presidente dell’associazione, Claudio Ferrante -, i disabili non riescono a entrare negli uffici pubblici dell’azienda sanitaria e, soprattutto, negli uffici a loro dedicati”.

“Attorno all’ospedale – ha proseguito – non si entra nei bar, non si possono praticare i marciapiedi, non è possibile comprare il giornale, ma la cosa più grave è che non si riesce ad entrare neppure nel nosocomio, perché laddove ci sono gli scivoli la pendenza è eccessiva. Il risultato – ha sottolineato – è che se un disabile tenta di accedere all’ospedale, cade”.

“Il messaggio che abbiamo voluto lanciare – ha aggiunto Ferrante – è molto chiaro: gli amministratori pubblici hanno il dovere costituzionale di occuparsi della disabilità e delle pari opportunità. In questo modo, altrimenti, viene lesa la dignità della persona. Continueremo a fare manifestazioni di questo tipo (in passato ne sono state organizzate altre dedicate ai politici, ndr.), ma inizieremo a segnalare alla Procura tutto ciò che è fuori legge, perché sindaci e amministratori si macchiano di discriminazione”.

Dal canto suo, l’arcivescovo ha riferito di avere accolto “molto volentieri” l’invito a partecipare alla passeggiata empatica, perché in questo modo ha potuto rendersi conto che per i disabili ci sono barriere anche quando ad un normale cittadino sembra che non ve ne siano. All’iniziativa, oltre a Valentinetti e a Ferrante, hanno partecipato molti disabili e decine di cittadini incuriositi dalla folla.