PESCARA – I consiglieri del Partito democratico e Rifondazione comunista al Comune di Pescara chiedono alla Giunta Mascia di bloccare immediatamente i lavori di costruzione dello Stadio del mare nel tratto di spiaggia di piazza Primo Maggio.
Nei giorni scorsi sono intanto già partite diffide agli organi competenti e al comando della Polizia municipale.
“Questo – ha tuonato il capogruppo del Pd Moreno Di Pietrantonio – è un regalo del sindaco Mascia all’attuale assessore regionale Carlo Masci che dieci anni fa fece costruire per la prima volta lo Stadio del mare”.
“Quella di oggi è una scelta incomprensibile – ha proseguito Di Pietrantonio – fatta, tra l’altro, proprio all’inizio della stagione estiva e che costa alle casse comunali 260 mila euro. Senza contare che si tratta di un’opera irregolare, fuorilegge e contraria al piano demaniale comunale”.
“Non a caso qualche tempo fa infatti – ha proseguito Di Pietrantonio – proprio l’ufficio di Demanio marittimo comunale aveva dato parere negativo all’opera. E il sindaco cosa fa? Contravvenendo ad un parere di un suo ufficio, concede l’ok per la costruzione dell’opera, che tra l’altro è un doppione dell’Arena del mare che la precedente Giunta aveva fatto costruire a borgo Marino Nord, a due passi dal Ponte del Mare, riqualificando la zona, e spendendo meno di 100 mila euro”.
Anche il consigliere di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo ha condannato l’opera in costruzione: “Si tratta di una costruzione irregolare e che tra l’altro priva i pescaresi della visuale del mare dal corso. Questa colata di cemento sulla spiaggia è incomprensibile, e ancor di più dannosa perché toglie ai pescaresi l’unico vero tratto di spiaggia libera rimasto”.
“A tal proposito vorrei solo ricordare – ha concluso Acerbo – che la legge impone un 20 per cento di spiagge libere in ogni comune italiano. A Pescara siamo sotto il 9 per cento”.






