PESCARA – “Mancanza di sicurezza, tredicesima non pagata e  assenza dei fondi Cometa”.

Sono queste le richieste che la Fiom-Cgil , in rappresentanza di 31 lavoratori della Icie Switchboard di Termoli, operante nell’ambito dei quadri elettrici (ex Abb di Loreto Aprutino), ha sottolineato ieri mattina davanti al Comune di Pescara, in occasione  dello svolgimento del consiglio regionale abruzzese che si è tenuto nel capoluogo adriatico.

La questione riguarda la vendita dello stabilimento, avvenuta l’1 giugno dello scorso anno, da parte dell’Abb alla Icie.

“Dopo l’assemblea del 18 gennaio di quest’anno”, ha detto Gino Marcucci della Fiom-Cgil Pescara, “è stato proclamato lo sciopero, fino a quando le problematiche in essere, quali quelle della sicurezza, della tredicesima e dei fondi previdenziali, non saranno risolte”.

Dario D’Alessandro, rappresentante sindacale unitario (il sindacato presente in fabbrica), rincara la dose soffermandosi sui fondi previdenziali complementari riservati alla categoria dei metalmeccanici   dell’industria privata e dell’installazione di impianti.

“Non ci sono i fondi Cometa”, dice D’Alessandro.

“All’azienda risultano detratti, però non risultano accreditati al fondo. Lo stesso discorso vale per il trattamento di fine rapporto, per la quota individuale del lavoratore e della quota aziendale. Noi chiediamo l’apertura di un tavolo con la Icie, in quanto né il 17, né il 20 gennaio scorsi si sono presentati. Vogliamo il rispetto delle regole contrattuali”, ha concluso il rappresentante sindacale in fabbrica.