PESCARA – L’amministrazione comunale di Pescara effettuerà controlli mirati sul rispetto da parte dei cittadini delle norme relative alle esenzioni Ici sulla prima casa. L’assessore ai Tributi, Massimo Filippello, in una conferenza stampa ha spiegato che il Comune intende adeguarsi e far rispettare quanto previsto in materia da tre recenti sentenze della Corte di Cassazione, le quali prevedono sostanzialmente che l’esenzione sulla prima casa va applicata sull’immobile in cui il nucleo familiare risiede abitualmente.
“Se uno dei due coniugi – ha spiegato Filippello – decide di spostare la propria residenza in un altro immobile, diverso pertanto da quello in cui dimora il resto della famiglia, non può beneficiarne”. L’unico caso in cui è possibile usufruire dell’esenzione su due unità immobiliari è quando le stesse risultano essere comunicanti.
“Non basta – ha sottolineato l’assessore – fare lo stato di famiglia a parte per ottenere l’esenzione Ici”. Per quanto riguarda i coniugi separati o con una causa di separazione in corso, le rispettive abitazioni vengono considerate naturalmente entrambe prima casa. Nel caso in cui due coniugi senza figli decidono per qualche motivo di risiedere in due case differenti, viene considerata abitazione principale quella acquistata prima.
“Stiamo già precedendo – ha annunciato Filippello – a costituire una apposita procedura informatica per individuare tutte le anomalie”. Da un monitoraggio sommario, le situazioni “sospette” in città sarebbero sette su dieci. L’assessore ha riferito che i controlli saranno effettuati dal 2006 ad oggi. L’amministrazione invita i cittadini a mettersi in regola al più presto, già entro il 16 giugno, data di scadenza della prima rata dell’Ici.






