PESCARA – Tre persone risultano indagate in relazione al concorso, espletato dalla Asl di Pescara, che è stato vinto da Graziella Soldato, moglie del presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano.

Sono i tre componenti della commissione che ha esaminato la Soldato: Antonio Caponetti, Giancarlo Diodati e Carla Granchelli. La squadra mobile di Pescara, diretta da Piefrancesco Muriana, ha notificato l’informazione di garanzia e sarà proprio la mobile, delegata dal pm Mirvana Di Serio, a eseguire l’interrogatorio dei tre, in programma il 5 giugno prossimo.

Ai tre viene contestato l’abuso d’ufficio perché avrebbero omesso di sottoscrivere la dichiarazione di non incompatibilità con la candidata e, comunque, non avrebbero menzionato l’assenza di tale incompatibilità con la candidata nel verbale di insediamento della commissione.

In base a quanto emerso dalle indagini, invece, i tre intrattenevano frequenti rapporti telefonici con la Soldato anche nel periodo delle prove concorsuali, e una componente della commissione in particolare, che è stata relatrice della tesi di specializzazione della Soldato, l’avrebbe sentita al telefono anche il giorno del colloquio e della stesura della graduatoria definitiva di merito.

Secondo la Di Serio i tre avrebbero procurato “un ingiusto vantaggio patrimoniale alla Soldato”.

Il colloquio sostenuto dalla Soldato, una prova orale a porte chiuse, era finalizzato all’assunzione temporanea di un dirigente medico nella disciplina di Igiene, epidemiologia e sanità pubblica.

Soldato è risultata vincitrice del concorso ed è stata assunta con contratto semestrale ad aprile 2010, poi prorogato fino a settembre 2012.

A far scattare le indagini su questa vicenda è stato un esposto presentato da Fausto Di Nisio, ex presidente del collegio sindacale della Asl e consigliere comunale dell’Idv.