Il colpo di coda non è servito. Il Pescara ieri ha pro­vato in tutti i modi di evitare la penalizzazione chiedendo alla banca Caripe di anticipare di qualche giorno la disponibilità della linea di credito di due mi­lioni di euro. A un certo punto sembrava che la febbrile attivi­tà diplomatica del presidente Pincione, del sindaco D´Alfon­so, del diesse Iaconi e dell´avvo­cato Milia potesse avere buon fine, in tarda serata però si so­no dovuti arrendere all´eviden­za del diniego.
La Caripe non ha potuto anti­cipare i soldi. Non potrà farlo, per questioni burocratiche ine­ludibili, prima che la Lega cer­tifichi le plusvalenze della so­cietà biancazzurra, e questo av­verrà solo il prossimo 4 luglio. Perciò il Pescara sarà regolar­mente iscritto al prossimo cam­pionato di C1, ma quasi certa­mente non riuscirà a evitare la penalizzazione per il ritardato pagamento dell´Irpef, uno dei requisiti essenziali per l´iscri­zione.
Inutile sottolineare quanto l´umore di Pincione, al termine dell´estenuante ma inutile nego­ziazione, fosse pessimo. Il presi­dente avrebbe pure offerto al­l´istituto un´opzione sulle sue quote, purtroppo però non è sta­to possibile confezionare una soluzione che impedisse la par­tenza ad handicap dei biancaz­zurri nel prossimo torneo. Vale comunque la pena sottolineare che fino a qualche giorno prima i problemi erano ben altri, quin­di la penalizzazione (peraltro leggera, uno o al massimo due punti) diventa più un problema di immagine che di sostanza.
Finora il punto fermo è che la società ha proposto ufficial­mente la panchina della prima squadra a Cetteo Di Mascio, da quasi dieci anni responsabile tecnico di tutto il settore giova­nile pescarese, il fiore all´oc­chiello del club biancazzurro. Di Mascio, che sta per essere ammesso al corso per allenato­re di prima categoria (per serie A e B), ha un contratto di altri quattro anni per il ruolo attuale e sta riflettendo attentamente. Ovviamente lusingato dalla proposta, è comunque in attesa che gli venga presentato il pro­gramma tecnico che, cronologi­camente, non può anticipare le attuali incombenze legate al­l´iscrizione.
Probabile, quindi, che ci vor­ranno ancora dei giorni prima di conoscere la sua risposta. La scelta di Di Mascio sarebbe gradita alla piazza sia per la sua pescaresità (si chiama Cetteo come il santo patrono della cit­tà), sia per la capacità di lavora­re con successo con i giovani. E´ stato scopritore dei campioni del mondo Grosso e Oddo, ha vinto scudetti con le squadre giovanili, senza contare le tre promozioni nel campionato di Eccellenza con delle prime squadre. Altro nome gradito al­l´ambiente è quello di Andrea Camplone, capitano ai tempi della promozione in A con Ga­leone e reduce dall´ottima sta­gione come tecnico del Lancia­no.