L’AQUILA – Una cantata scenica in un atto e 15 quadri sui fotogrammi tratti da uno dei film più importanti di Pier Paolo Pasolini.
Promette emozioni forti il “Matteo secondo Pasolini”, lo spettacolo che andrà in scena mercoledì 24 alle 21.30 alla Basilica di Collemaggio con un ospite d’eccezione: Ninetto Davoli, storico amico nonché attore prediletto dello scrittore ucciso brutalmente nel 1975 sulla spiaggia di Ostia.
Proprio di Davoli, presente questa mattina alla conferenza stampa di presentazione dell’evento, sarà la voce recitante che leggerà il testo scritto da Roberto Biondi sulle musiche del compositore e direttore d’orchestra Luciano Di Giandomenico.
“All’inizio ero un po’ in imbarazzo, poi ho ritrovato in quest’opera anche la mia storia” ha detto Davoli, che ha anche espresso un suo pensiero sulla situazione dell’Aquila dopo la tragedia del terremoto: “Sono rimasto molto male – ha affermato l’attore – nel vedere com’è ridotta L’Aquila. Dispiace molto perché è una città meravigliosa, che ho avuto modo di visitare diverse volte in passato. Non vedo però azioni concrete da parte della politica e dello stato per la città e per tutti i paesini intorno, ugualmente danneggiati”.
Alla conferenza stampa, che si è tenuta presso la sede della Curia, era presente anche l’arcivescovo metropolita dell’Aquila, monsignor Giuseppe Molinari, che ha sottolineato l’importanza di un evento simile nell’ambito delle celebrazioni per la Perdonanza celestiniana. “Il perdono – ha detto Molinari – è un concetto che ritroviamo nel vangelo di Matteo e che Pasolini aveva compreso benissimo, come ha dimostrato nel suo film”.
Lo spettacolo racconterà la vita di Gesù dalla nascita fino alla Passione, con il potentissimo finale della sua Resurrezione. “Attraverso l’arte cerchiamo di unire le forze e portare avanti il messaggio di Celestino”, ha spiegato il direttore Di Giandomenico, che dirigerà l’orchestra “Gli archi del Cherubino”, l’Ensemble vocale “Festina lente” e il violino solista di Marino Capulli.
“Un’opera importante che abbraccia generi diversi: dalla fotografia alla recitazione, dal suono e il canto alla scrittura”, l’ha definita lo scrittore Roberto Biondi, che ha raccontato di aver intrapreso la scrittura per questo spettacolo dopo la lettura del romanzo “Ragazzi di vita” e la raccolta di poesie “L’usignolo della chiesa cattolica” di Paolini.
Lo spettacolo, realizzato grazie alla collaborazione dell’associazione Harmonia Novissima, di Manet Immota e dell’Arcidiocesi dell’Aquila, sarà a ingresso gratuito. (e.m.)



