L’AQUILA – È stata una pista di pattinaggio all’avanguardia internazionale e ha ospitato anche un campionato mondiale nel 2004, frantumando molti record.

Ma ora la pista di Verde Aqua giace nel degrado, con il fondo in resina speciale danneggiato in più punti, numerose crepe che si sono aperte (quando non voragini), recinzioni malmesse, infiltrazioni e altri danni che si fanno sempre più evidenti con il passare del tempo.

Da quanto si è appreso, poche settimane fa gli operai del Comune dell’Aquila hanno messo una pezza all’impianto, rattoppando quello che si poteva rattoppare, ma è evidente che si tratta di un palliativo e senza un serio progetto di ristrutturazione la pista è destinata a diventare sempre più degradata.

Con le problematiche di questo impianto fanno il paio quelle annose del cosiddetto “Palazzetto dello Sport”, adiacente allo stadio “Tommaso Fattori” e chiuso dal 2007, che altro non è che una pista di pattinaggio coperta.

Una pista storica, anche quella: fu la prima in Italia con curve paraboliche e gli atleti aquilani la sfruttarono per vincere allori a ripetizione negli anni Sessanta. Con il tempo l’interno della pista è stato riconvertito e utilizzato come campo polivalente, dal basket alla pallavolo, dal calcetto alla pallamano.

Il progressivo disfacimento dei due impianti aquilani ha avuto conseguenze dirette nella crisi di risultati che ha investito il pattinaggio aquilano, capace dall’epoca del bianco e nero e fino alla prima metà del 2000 di garantire atleti e vittorie alla Nazionale.

Oggi la situazione è talmente disastrosa che i giovani talenti delle varie società, anche in inverno, anche di notte, sono costrette a partire armi e bagagli e andare ad allenarsi a Pescara e poi tornare facendo le ore piccole.