LANCIANO – Giornata tutta abruzzese, quella di oggi per il segretario nazionale del Partito democratico, Pier Luigi Bersani, arrivato questo pomeriggio a Lanciano (Chieti).
Durante l’incontro con la stampa e il successivo comizio in piazza San Lorenzo, il leader democratico ha affrontato diversi argomenti: federalismo, su cui Bersani ha ribadito “noi siamo federalisti, ma non sul modello di Bossi”; le primarie, riguardo alle quali ha detto che con il suo Partito “stiamo componendo un progetto per l’Italia che dirà agli italiani chiaramente cosa vogliamo fare”.
Nel suo giro nel Chietino il segretario del Pd Bersani ha anche parlato dell’ipotesi di riforma della legge elettorale. Sull’eventualità di un Berlusconi-bis, “ che in realtà sarebbe poi il Berlusconi quater – ha detto – sono ipotesi a un passo dal delirio”.
Spazio anche a riflessioni sul post sisma del 6 aprile 2009 nelle parole di Pierluigi Bersani, che si è detto interessato “alla rinascita di questa regione che ha una grande cultura industriale utile all’Italia”.
“NOI FEDERALISTI, MA NON SUL MODELLO BOSSI”
LANCIANO – “Noi siamo federalisti, ma non sul modello di Bossi. Abbiamo presentato da tempo le nostre proposte sui temi del federalismo, ma non su basi ideologiche e propagandistiche”. Sono le parole pronunciate dal segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, questo pomeriggio a Lanciano.
“BERLUSCONI BIS, ANZI QUATER? UN DELIRIO”
LANCIANO – “Berlusconi deve andare a casa. Le ipotesi che sento girare su un Berlusconi bis, che in realtà sarebbe poi il Berlusconi quater, sono ipotesi a un passo dal delirio”.
Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, a Lanciano a una manifestazione del partito.
“Fortunatamente non abbiamo ancora la costituzione di Arcore, quindi, quando sento il Pdl dire che senza Berlusconi bisogna andare alle elezioni rimango senza parole”.
“Il premier si dimetta e vada al Quirinale – ha proseguito Bersani – perché lui ha giurato sulla Costituzione repubblicana. Quanto al futuro, noi abbiamo dato una nostra disponibilità a un governo della ripartenza, per mettere in sicurezza la democrazia e cancellare la legge elettorale, garantendoci così di andare in breve tempo alle elezioni e mettere mano a un paio di misure di emergenza, sui temi dell’occupazione giovanile e della riforma fiscale”.
“PRONTI A PRIMARIE CON PROGETTO”
LANCIANO – “Vogliamo costruire un’alternativa aggregando le forze di centrosinistra con quelle forze che si dicono di centro. Siamo pronti alle primarie per chiarire cosa vogliamo fare di questo Paese che è nei guai e necessita di riforme su fisco, lavoro, scuola, università e patto sociale”.
Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, a Lanciano. “Su questo stiamo componendo un progetto per l’Italia che dirà agli italiani chiaramente cosa vogliamo fare”.
“CON QUESTA LEGGE ELETTORALE NULLA DI BUONO”
LANCIANO – Nel suo giro nel Chietino il segretario del Pd Bersani ha anche parlato dell’ipotesi di riforma della legge elettorale: “Se noi andiamo alle urne con questa legge elettorale, rimaniamo con due piedi nel vecchio periodo. Va prima rimesso in modo un meccanismo democratico, altrimenti si riproporrà solo un qualcosa che dura da 15 anni e che non ha portato nulla di buono”.
“IN ABRUZZO POLITICA ECONOMICA E SOCIALE PERSA PER STRADA”
LANCIANO – “Il terremoto dell’Aquila è stato un dramma ma dopo l’emergenza era necessaria una programmazione di ripresa”.
C’è spazio anche per riflessioni post sisma del 6 aprile 2009 nelle parole di Pierluigi Bersani nel suo tour in Abruzzo.
“Questa è una regione di spicco che negli anni era riuscita ad agganciare economicamente il centro nord staccandosi dalla media del Mezzogiorno, ma ora segna il passo”.
“Al Pd interessa la rinascita di questa regione che ha una grande cultura industriale utile all’Italia. Anche qui la politica economica e sociale si è persa per strada. Bisogna puntare su turismo, automotive e logistica”, ha concluso.



