L’AQUILA – “Il tempo passa e arriviamo ad oggi e del Parco della Memoria, al termine della giunta Cialente, neanche l’ombra. Però in compenso il parco giochi di piazza Paoli è rimasto abbandonato, e si è anzi trasformato in una giungla adibita a parcheggio di auto e camion”. 

È Carla Cimoroni, candidata sindaco per L’Aquila con Coalizione sociale alle prossime elezioni amministrative di domenica 11 giugno, a ricordare  la vicenda dell’opera che avrebbe dovuto rappresentare un “luogo non solo per conservare il ricordo, ma simbolo dell’impegno e della responsabilità di tramandare alle future generazioni la cultura della prevenzione, per far si che una tragedia così grande non accada mai più” e che ad oggi non ha ancora visto la luce.  

In una nota, la Cimoroni ripercorre le tappe del progetto del Parco della Memoria, da realizzarsi a Piazzale Paoli, nei pressi della villa comunale dell’Aquila.

Era 2013, si legge nella nota, l’ anno in cui il Comune dell’Aquila pubblicò il bando per un concorso di idee per la progettazione del Parco della Memoria alla vigilia del quarto anniversario del sisma. 

“Abbiamo dato seguito a una precisa volontà del Consiglio comunale, ribadita dal sindaco Cialente e della giunta – aveva spiegato l’allora assessore Moroni, oggi candidato nella coalizione di centro – la municipalità allestirà questo Parco, quale simbolo dell’eterno ricordo della tragedia rappresentata dal terremoto del 6 aprile 2009”. 

“Il luogo scelto non è casuale: piazzale Paoli, infatti, è ricompreso nell’area delimitata da via XX settembre, via Campo di Fossa, via Luigi Sturzo e dalle altre strade in cui è stato registrato il più alto numero di vittime per quanto riguarda la città capoluogo. I progetti, inoltre, dovranno contemplare anche un’accurata riqualificazione del piazzale in questione” ricorda ancora le parole di Moroni, la candidata sindaco. 

Il primo aprile 2014, a distanza di un anno la commissione scelta per valutare i progetti nominò il primo classificato, a fronte di 45 partecipanti al bando, il progetto di Manfredo Gaeta e Annalisa Di Luzio di Chieti. 

A dicembre 2015 il rendering del parco in trasferta al supermercato di Roma: una delegazione del Comune dell’Aquila, capitanata da Cialente, si recò nella capitale, al centro congressi Eataly per esporre i pannelli con i rendering del Parco e ricevere in dono 87.500 euro.

“L’opera costerà tuttavia 700 mila euro che saranno reperiti – si legge ancora nella nota della Cimoroni – anche attraverso una colletta fra i cittadini aquilani all’insegna di una sorta di memoria pride”. 

“L’annuncio del sindaco fu che ‘i lavori del Parco potrebbero partire già entro la fine dell’anno’” sottolinea ancora la Cimoroni, ricordando le parole di Massimo Cialente. 

“Il 28 maggio 2016 Cialente affermò che i soldi, già accantonati dall’anno precedente, non erano utilizzabili senza progetto, sollecitando Gaeta – continua la candidata di Coalizione sociale – Sottolineò poi che erano presenti nelle casse già 100mila euro, tra quelli versati dalla Guardia di Finanza e da Eataly. L’ingegner Gaeta, invece, disse di voler aspettare l’ammontare totale dei fondi, prima di concludere il progetto definitivo”.

“Insomma, l’ennesimo cortocircuito generato da un’amministrazione che , è evidente, non vuole realizzare l’opera” commenta. 

“Questa giunta, e la coalizione di centro nella quale sono numerosissimi i candidati espressione dell’amministrazione, porteranno il segno di non aver voluto rendere rispetto e memoria alle vittime del terremoto: 309 cittadini ignorati. L’intera città dovrebbe indignarsi – conclude – La storia è importante e noi, a differenza loro, abbiamo memoria. Se lo ricorderanno anche gli aquilani”.