L’AQUILA – L’emendamento sulla trasformazione delle parafarmacie in farmacie convenzionate, provvedimento in grado di portare nelle casse dello stato un miliardo di euro spendibile per la ricostruzione, non è stato inserito nella manovra di stabilizzazione finanziaria approvata con voto di fiducia al Senato.

Lo rende noto Alessandro Mazzacca, presidente dell’associazione nazionale “Essere Farmacisti”, parlando di “un’occasione persa per L’Aquila e l’area del terremoto”.

Il subemendamento era stato proposto dai senatori Pdl, Filippo Piccone e Paolo Tancredi, firmatari dell’emendamento.

“La giustificazione del governo – commentato Mazzacca in una nota – sembra essere quella di non volersi tirare dietro le ire dei titolari delle farmacie, con tanti problemi che ci sono nell’approvazione della manovra”.

“Ancora oggi – aggiunge – leggiamo che i soldi per la ricostruzione in Abruzzo non ci sono e, se ci sono, non si sa dove siano, tant’è che alcuni parlamentari abruzzesi intendono presentare un’interrogazione alla presidenza del Consiglio”.

“Le parafarmacie italiane – conclude – sarebbero orgogliose di mettere a disposizione gli incassi dei primi anni di lavoro per ricostruire L’Aquila”.

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