L’AQUILA – Dista 60 chilometri Pescasseroli-Avezzano, troppi per una ragazza di 23 anni incinta, con le contrazioni da parto. Talmente tanti che alle 6 di mattina la giovane originaria del Kosovo, insieme a suo marito, ha partorito in macchina.
Complice il presidio di Castel di Sangro (L’Aquila), dove non è più possibile partorire, e le numerose curve, che hanno rallentato il tragitto. Le contrazioni aumentavano repentinamente e l’uomo è stato costretto a fermarsi sul bordo della strada.
Secondo quanto riportato sulle pagine del Messaggero, l’uomo di 25 anni, ha fermato la macchina nei pressi del centro di Pescina (L’Aquila) , ha fatto sdraiare la moglie sul sedile posteriore e ha detto alla donna di iniziare a spingere.
La bambina è nata nell’improvvisata sala parto in meno di mezz’ora.
Poi di nuovo la corsa in macchina, per arrivare in fretta all’ospedale marsicano per tagliare il cordone ombelicale. Tutto è andato per il meglio, mamma e figlia stanno bene, la piccola pesa 3 chili e 200 grammi.






