L’AQUILA – All’ospedale dell’Aquila “San Salvatore”, mancano le strisce pedonali e il rischio per chi deve attraversare la strada è elevatissimo.

Davanti all’ingresso principale,  quello con la scritta luminosa in evidenza, dove c’è anche il passaggio delle ambulanze, la carreggiata è divisa a tre corsie da due spartitraffico gialli e da ‘new jersey’ di cemento bianco, le persone non possono attraversare la strada senza il pericolo costante di essere messi sotto dalle macchine.

La zona dovrebbe essere interdetta al passaggio dei pedoni, soprattutto perché le ambulanze arrivano e partono a grande velocità. Nonostante questo, sul lato sinistro della strada ci sono un’edicola e un corridoio pedonale, unico da quella parte del nosocomio a permetterne l’accesso.

Quasi tutti, temerariamente, si avventurano nell’attraversare la strada, dove non ci sono strisce pedonali o segnali che indichino la possibilità del transito dei pedoni.

“È l’unica via d’ingresso per chi è costretto a trovare parcheggio nei pressi di ‘Gallucci’. Per accedere da un’altra entrata si dovrebbe fare il giro di tutto il complesso”, accusano gli assistiti del San Salvatore.

Paradossalmente, infatti, dall’altra parte della strade, all’altezza del bar “Gallucci”, c’è un parcheggio dove in molti sostano per andare all’ospedale. Il problema dei parcheggi per gli utenti del nosocomio aquilano è una questione risaputa e più volte dibattuta, anche sulle pagine di questo giornale.

“Per molti diventa un’esigenza utilizzare i parcheggi accanto al bar o addirittura quelli del supermercato, perché i posti di sosta non sono sufficienti agli utenti dell’ospedale e agli studenti dell’Università”, continuano i cittadini.

Inoltre, il camminamento pedonale si trova esattamente dall’altra parte degli spartitraffico e dei new jersey, e quindi i pedoni devono attraversare per forza la strada in quel punto, dove non ci sono strisce pedonali nell’arco di 200-300 metri nelle due direzioni; devono, poi, scavalcare acrobaticamente le strutture per la canalizzazione del traffico; in fine, “sani e salvi” possono rifugiarsi sul marciapiede opposto.

È da evidenziare che lungo tutta la strada che porta alla facoltà di Medicina, e anche all’ingresso dell’università, non si vede l’ombra di una striscia e ci sono, sul lato destro, anche le pensiline dell’autobus cittadino, dove si sottintende che le persone debbano arrivare per poter prendere il mezzo pubblico.

L’ingresso del “San Salvatore” è l’ennesimo “muro di Berlino” della viabilità aquilana, in questo caso muro valicabile e pericolosissimo per i pedoni, spesso anziani utenti del “San Salvatore”.