L’AQUILA – “Il guasto e la mancata funzionalità dello strumento Fluorangiografico OCT a cui si fa riferimento in alcuni articoli di stampa è stato oggetto sin da subito di assistenza tecnica e per evitare di creare disservizi nel reparto di oculistica del presidio dell’Aquila, in attesa della sostituzione del sistema guasto e di avviare le pratiche per l’acquisizione, è stato utilizzato un nuovo apparecchio in visione, la cui ditta fornitrice ha comunicato soltanto poco tempo fa, in data 18 aprile, che avrebbe provveduto al ritiro per esigenze di mercato”.
È quanto dichiara, in una nota, il professor Silvio Di Staso, responsabile della U.O.S.D. oculistica dell’ospedale dell’Aquila, dopo la denuncia di un paziente che in una lettera pubblicata da AbruzzoWeb aveva spiegato: “La macchina OCT è rotta. Mi si dice che non solo l’esame non verrà effettuato, ma che non sarà più possibile prenotare alcunché in quella sede. Nessuna sostituzione, nessun rinvio. Annullamento totale. A tempo indeterminato. Anzi: secondo quanto riferito, il fermo potrebbe durare anni. Anni”. (Qui il link)
Non smentendo, quindi, il disservizio, il professor Di Staso conferma la mancata funzionalità del macchinario e il ritiro “per esigenze di mercato” di quello in sostituzione, aggiungendo: “La Direzione aziendale ha disposto tempestivamente sia l’autorizzazione ad avviare le procedure di gara previste dalla normativa sia la verifica con le ditte fornitrici sulla disponibilità alla sostituzione temporanea della strumentazione”.
Nessuna data, al momento, per il ripristino delle attività: “Al fine, inoltre, di consentire il regolare svolgimento dell’attività programmata e non creare disagi ai pazienti, abbiamo condiviso con gli uffici competenti il percorso da seguire”, conclude.






