CHIETI – “Siamo esterrefatti che si tenti di strumentalizzare ancora una volta la sanità pubblica, profittando dei ballottaggi alla carica di sindaco a Chieti, sperando che certe affermazioni e manovre passino inosservate. Ma tutto ciò non accadrà”.
Così l’Udc di Chieti in merito alle ultime dichiarazioni del Segretario Cgil fp Sergio Zinni e del Direttore della task force Corona virus, Alberto Albani, sull’Ospedale Clinicizzato di Chieti e sul Dea di secondo livello”.
L’Udc come in passato si è sempre battuta sui temi della sanità e del sociale e non permetterà a nessuno di mettere le mani sull’Ospedale di Chieti – afferma con forza il segretario provinciale Andrea Buracchio -, esponenti della sinistra teatina di estrazione sindacale che sostengono Ferrara e che tanto affermano di difendere la sanità teatina, evidentemente compiacenti con la politica pescarese, dovrebbero rammentare che in assise civica e con l’allora Assessore Paolucci, fu soltanto il centrodestra e l’UDC ad alzare barricate in difesa dell’ HUB di secondo livello a Chieti”.
L’Udc, e tutto il centrodestra a sostegno del candidato Sindaco Fabrizio Di Stefano, fa quadrato a tutti i livelli ribadendo che non ci sarà nessuno slittamento né di cardiologia né della facoltà di Medicina verso Pescara. Rimandiamo al mittente le dichiarazioni della Cgil fp ricordando che il Decreto Lorenzin definisce gli standard qualitativi, strutturali e tecnologici relativi all’assistenza ospedaliera e che prevede come un Ospedale di II livello e Dea necessiti di un bacino tra le 600.000 e 1.200.000 utenze che Pescara non vanta, anzi rafforza la necessità di investire per caratteristiche e morfologia sui piccoli ospedali del territorio”, conclude la nota.






