L’AQUILA – “Un operaio di 47 anni è morto all’Aquila, schiacciato da un carrello elevatore all’interno di una fabbrica a Bazzano, a pochi giorni dal Primo Maggio. È una morte sul lavoro che non può essere considerata una fatalità”.

Lo dichiara in una nota Marcello Vivarelli, segretario regionale Fesica-Confsal Abruzzo.

“La strage continua. Ogni morte sul lavoro indica che prevenzione e controlli non sono sufficienti”, prosegue il sindacalista.

“Servono verifiche costanti, formazione reale e responsabilità precise lungo tutta la catena. Non bastano più dichiarazioni dopo le tragedie”, aggiunge Vivarelli.

“La sicurezza deve essere una priorità concreta, non un obbligo solo formale. Alla famiglia del lavoratore va il nostro cordoglio. L’obiettivo deve essere uno: evitare che episodi come questo si ripetano, altrimenti la retorica continuerà a restare tale”, conclude Vivarelli.